Goro. Il nome di un sentiero può raccontare una storia. Valle Seganda: per generazioni, nelle valli del Delta, è stato il lavoro paziente della segatura delle canne palustri — Phragmites australis, il canneto a fragmite — che ha sostenuto le famiglie di Goro e Gorino, una forma vitale di economia che ha attraversato secoli di vita lagunare. Sabato 2 maggio, alle ore 10:30, presso l’area verde del porto di Gorino, l’Amministrazione comunale di Goro ha aperto alla cittadinanza il sentiero ciclabile naturalistico Valle Seganda: quattro chilometri di percorso che, partendo dal porto, conducono alla storica Lanterna Vecchia, antico faro del XIX secolo costruito nel 1846 alla foce del Po di Goro, oggi osservatorio naturalistico sulla Sacca.
Il sentiero attraversa uno degli ambienti più preziosi del Delta del Po: la Sacca di Goro, laguna costiera salmastra di oltre 2.000 ettari, riconosciuta Zona Umida di importanza internazionale dalla Convenzione Ramsar dal 1981, riserva naturale dal 1982, sotto vincolo paesaggistico dal 1984 e tutelata come SIC-ZPS dall’Unione Europea. Un ecosistema unico nel Mediterraneo, dove convivono l’attività storica della pesca e dell’allevamento delle vongole veraci e dei mitili con una straordinaria biodiversità di flora e fauna.
L’opera è stata realizzata attraverso i fondi Pnrr del Ministero della Cultura erogati ai Comuni del Parco del Delta del Po per la valorizzazione del turismo sostenibile, messi a disposizione nel 2022, con il coordinamento della Regione Emilia-Romagna – Aree Protette e del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna.
«Valle Seganda porta con sé la memoria di un lavoro che per generazioni ha tenuto in piedi le famiglie del nostro territorio: la raccolta e la segatura delle canne palustri, una fatica che era una forma vitale di economia per le comunità del Delta» ha dichiarato il Sindaco di Goro Marika Bugnoli. «Quel lavoro non c’è più, ma il legame con questa terra resta. Oggi quel legame si trasforma: dalla fatica del passato alla valorizzazione dell’ambiente del presente*. È una continuità — quella che lega chi ha vissuto e lavorato in queste valli a chi oggi sceglie di percorrerle con rispetto».
L’Amministrazione comunale di Goro ringrazia il Ministero della Cultura per i fondi PNRR resi disponibili attraverso gli investimenti dedicati al Parco del Delta del Po, la Regione Emilia-Romagna – Aree Protette e il Parco del Delta del Po Emilia-Romagna per il coordinamento e l’accompagnamento istituzionale, che hanno consentito a un piccolo Comune del Delta di realizzare un’opera di valore nazionale.
Alla cerimonia hanno partecipato il consigliere regionale Paolo Calvano, il consigliere regionale Fausto Gianella, il sindaco di Argenta Andrea Baldini, un rappresentante dell’Amministrazione comunale di Codigoro, la presidente del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna Aida Morelli, il presidente dell’Asp del Delta Ferrarese Lorenzo Marchesini e la direttrice del Distretto Sud-Est dell’Ausl di Ferrara, in rappresentanza della direttrice generale.
Particolarmente significativa è stata la presenza del direttore marittimo dell’Emilia-Romagna, Capitano di Vascello Maurizio Tattoli, accompagnato dai comandanti delle Capitanerie di Porto Garibaldi e Goro, dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri in alta uniforme: un segno di vicinanza istituzionale che la comunità di Goro e Gorino ha accolto con sincero apprezzamento.
Nel suo intervento, la presidente del Parco Aida Morelli ha evidenziato la prontezza del Comune di Goro nell’utilizzare in maniera concreta i finanziamenti messi a disposizione nel 2022, capacità che oggi si rende tangibile con l’apertura di un percorso che permette di raggiungere una parte così importante del Parco del Delta del Po. Il sindaco ha rivolto un sentito ringraziamento alle realtà del territorio che hanno reso possibile la giornata: il Circolo Nautico di Volano, che ha curato l’accoglienza dei partecipanti alla 2°Canoe nel Delta del Po, l’Aps Più Felici, per il buffet offerto e la cura dell’ospitalità. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai direttivi giovani delle associazioni del territorio — la Pro Loco Goro, l’associazione La Lanterna, l’As Ricci Goro e lo Young Club di Goro — che con il loro impegno volontario rappresentano una continuità viva della comunità goresa.
Il sentiero Valle Seganda è ora aperto e fruibile dalla cittadinanza e dai visitatori, un invito a percorrere un patrimonio fragile e straordinario con rispetto e meraviglia.
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