Tari, Zerbini (Pd): “Ferrara differenzia, ma paga sempre di più”
Ferrara differenzia quasi l’88% dei rifiuti, ma le famiglie pagano una Tari sempre più alta. È questo il paradosso che il Comune deve spiegare
Ferrara differenzia quasi l’88% dei rifiuti, ma le famiglie pagano una Tari sempre più alta. È questo il paradosso che il Comune deve spiegare
Ricavi in aumento deciso, margini più alti, posti di lavoro aggiuntivi, una rafforzata solidità patrimoniale: restano positive le attese di crescita del fatturato delle medie imprese ravennati (2,6 miliardi di euro con 34 medie imprese) e ferraresi (651 milioni di euro con 12 medie imprese)
Le opposizioni in Consiglio comunale chiedono la convocazione di una commissione consiliare dedicata alla situazione della Casa circondariale "Costantino Satta" di Ferrara
Intervento di Paola Peruffo, componente del direttivo provinciale di Fratelli d'Italia: "Positivo l’impegno del Comune di Ferrara"
I Consiglieri comunali Fabio Anslemo (Civica Anselmo) e Davide Nanni (Pd) intervengono sulla cessione di Amsef: "Perché tenere nascoste le carte se il “perfezionamento” della cessione di Amsef era una formalità ormai così imminente?"
Ringraziamo Acer per la risposta alle nostre osservazioni sul caso della trasformazione in parcheggio del Parco di via Fiume 3 (l’opinione del Comune, in definitiva vero responsabile, non è ancoro pervenuta), perché ci consente di precisare il senso del nostro comunicato, evidentemente non ben compreso.
Nel testo abbiamo definito la vicenda triste ed emblematica.
Sul fatto che sia triste pensiamo non sia necessario insistere troppo: ricordiamo solo che, oltre alla socialità ed alla bellezza, si sacrificano esseri viventi (gli alberi, gli arbusti, il prato) per fare posto ad oggetti inanimati (le automobili); tra l’altro in un momento in cui, di fronte alla crisi climatica, gli alberi sono la soluzione e le auto una parte importante del problema.
Sul fatto che sia emblematica serve invece qualche spiegazione ulteriore. Quella a cui stiamo assistendo è infatti la dimostrazione empirica di ciò che normalmente accade quando un bene comune viene privatizzato. E che il Parco di via Fiume sia un bene comune lo attesta l’esistenza stessa di un Regolamento del del Verde pubblico e privato, che riconosce ai parchi cittadini, ma più in generale ad alberi ed arbusti, non importa dove siano collocati, una funzione fondamentale nel garantire qualità dell’ambiente e tutela della salute, al di là del proprietario specifico, e che dovrebbe garantirne la difesa. Nel caso in esame risulta evidente come la privatizzazione porti ad emergere interessi divergenti, naturalmente difficili da gestire e rispetto ai quali norme e regolamenti hanno ben scarsa efficacia, ammesso che chi amministra sia determinato a farli rispettare. Per questo riteniamo che la proprietà pubblica dovrebbe essere, e nel caso specifico avrebbe potuto essere, la garanzia del prevalere dell’interesse di tutta la comunità.
A nulla vale quindi richiamare l’indisponibilità del condomini (un insieme eterogeneo composto dai residui assegnatari Erp, da ex assegnatari divenuti proprietari, da proprietari che hanno acquistato da ex assegnatari come investimento, da affittuari) ad acquistare l’area: anche dove ciò è avvenuto il risultato non è cambiato, sempre auto e ghiaia al posto del verde.
L’atteggiamento corretto di un Ente pubblico (perché Acer è i Comuni della provincia e la Provincia stessa e, nel comune di Ferrara, il Comune di Ferrara), di fronte ad problema complesso non può e non deve essere quello di disfarsene, ma di affrontarlo e risolverlo nel miglior modo possibile nell’interesse di tutta la comunità.
Per questo motivo riteniamo fondamentale la proposta di Anna Zonari, contenuta anche nel programma elettorale alla base della sua candidatura a sindaca, di dotare il comune di Ferrara di un piano specifico per il verde e la biodiversità, che sia in grado, tra le altre cose, di gestire senza ambiguità queste situazioni.
Sinistra Italiana Ferrara
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com