Politica
8 Luglio 2026
Dopo la maxi rissa depositata una richiesta sottoscritta da consiglieri di La Comune, Pd, Lista Civica Anselmo Sindaco e Movimento 5 Stelle

Carcere. Le opposizioni chiedono commissione consiliare ad hoc

di Redazione | 2 min

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Dopo la maxi rissa scoppiata nella notte tra il 5 e il 6 luglio le opposizioni in Consiglio comunale chiedono la convocazione di una commissione consiliare dedicata alla situazione della Casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara e all’attività della garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Manuela Macario.

La richiesta, depositata ai sensi dell’articolo 39 del Regolamento del Consiglio comunale, è sottoscritta dai gruppi La Comune di Ferrara, Lista Civica Anselmo Sindaco, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

Nel documento i consiglieri ripercorrono i principali episodi che hanno interessato il carcere dell’Arginone negli ultimi mesi: dal sovraffollamento, che secondo i dati richiamati avrebbe raggiunto 163 detenuti oltre la capienza regolamentare, alle aggressioni al personale di polizia penitenziaria, fino alla rivolta del marzo 2025, ai successivi episodi di protesta dei detenuti e alla rissa avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 luglio, che ha richiesto il richiamo in servizio di personale fuori turno e il trasporto in ospedale di due detenuti.

I firmatari ricordano inoltre le segnalazioni formulate nel tempo dall’associazione Antigone Emilia-Romagna, dalla Camera Penale, dai sindacati della polizia penitenziaria e dalla stessa garante comunale, relative alle criticità strutturali, al sovraffollamento, alla carenza di organico e alle condizioni della struttura.

La richiesta richiama anche il regolamento comunale che disciplina la figura del garante, evidenziando come questi debba riferire periodicamente al sindaco e al Consiglio comunale sulla propria attività.

Per questo motivo le opposizioni chiedono che la commissione ascolti, tra gli altri, la garante Manuela Macario, la direttrice della Casa circondariale Maria Martone, l’assessora alle Politiche socio-sanitarie Cristina Coletti, rappresentanti di Antigone Emilia-Romagna, della Camera Penale di Ferrara, dell’associazione L’Altro Diritto, dei sindacati di polizia penitenziaria, dell’area educativa dell’istituto e del volontariato che opera all’interno del carcere.

L’obiettivo, spiegano i consiglieri, è ottenere un aggiornamento sullo stato della struttura, fare il punto sull’attività svolta dalla garante comunale dal suo insediamento, valutare le iniziative intraprese dall’amministrazione e approfondire le possibili azioni da adottare, in collaborazione con le istituzioni competenti, per affrontare le criticità legate al sovraffollamento e alla sicurezza di detenuti e operatori.

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