Hofi interessata ad Amsef. Anselmo: “Cosa penseranno gli altri?”
Il consigliere critica la scelta del governo di ridurre le possibilità di intervento della Corte dei Conti e ragiona sul caso ferrarese definendolo "curioso"
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Non si fa attendere la risposta di Paolo Calvano, consigliere regionale del Pd, ad Alan Fabbri, sindaco di Ferrara che in un intervista ha definito "banali le accuse" mossegli dal dem
La strage di Crans-Montana lascia parole che arrivano sempre troppo tardi, quando nulla può più cambiare e il dolore è già irreparabile
"Una società è sicura quando garantisce diritti fondamentali: casa, lavoro, salute, istruzione". La Comune di Ferrara interviene per spiegare la propria visione di sicurezza in chiaro contrasto con quella dell'attuale amministrazione di Ferrara
Intervento del senatore di Fratelli d'Italia Alberto Balboni dopo le critiche dei dem alla Legge di Bilancio
Ringraziamo Acer per la risposta alle nostre osservazioni sul caso della trasformazione in parcheggio del Parco di via Fiume 3 (l’opinione del Comune, in definitiva vero responsabile, non è ancoro pervenuta), perché ci consente di precisare il senso del nostro comunicato, evidentemente non ben compreso.
Nel testo abbiamo definito la vicenda triste ed emblematica.
Sul fatto che sia triste pensiamo non sia necessario insistere troppo: ricordiamo solo che, oltre alla socialità ed alla bellezza, si sacrificano esseri viventi (gli alberi, gli arbusti, il prato) per fare posto ad oggetti inanimati (le automobili); tra l’altro in un momento in cui, di fronte alla crisi climatica, gli alberi sono la soluzione e le auto una parte importante del problema.
Sul fatto che sia emblematica serve invece qualche spiegazione ulteriore. Quella a cui stiamo assistendo è infatti la dimostrazione empirica di ciò che normalmente accade quando un bene comune viene privatizzato. E che il Parco di via Fiume sia un bene comune lo attesta l’esistenza stessa di un Regolamento del del Verde pubblico e privato, che riconosce ai parchi cittadini, ma più in generale ad alberi ed arbusti, non importa dove siano collocati, una funzione fondamentale nel garantire qualità dell’ambiente e tutela della salute, al di là del proprietario specifico, e che dovrebbe garantirne la difesa. Nel caso in esame risulta evidente come la privatizzazione porti ad emergere interessi divergenti, naturalmente difficili da gestire e rispetto ai quali norme e regolamenti hanno ben scarsa efficacia, ammesso che chi amministra sia determinato a farli rispettare. Per questo riteniamo che la proprietà pubblica dovrebbe essere, e nel caso specifico avrebbe potuto essere, la garanzia del prevalere dell’interesse di tutta la comunità.
A nulla vale quindi richiamare l’indisponibilità del condomini (un insieme eterogeneo composto dai residui assegnatari Erp, da ex assegnatari divenuti proprietari, da proprietari che hanno acquistato da ex assegnatari come investimento, da affittuari) ad acquistare l’area: anche dove ciò è avvenuto il risultato non è cambiato, sempre auto e ghiaia al posto del verde.
L’atteggiamento corretto di un Ente pubblico (perché Acer è i Comuni della provincia e la Provincia stessa e, nel comune di Ferrara, il Comune di Ferrara), di fronte ad problema complesso non può e non deve essere quello di disfarsene, ma di affrontarlo e risolverlo nel miglior modo possibile nell’interesse di tutta la comunità.
Per questo motivo riteniamo fondamentale la proposta di Anna Zonari, contenuta anche nel programma elettorale alla base della sua candidatura a sindaca, di dotare il comune di Ferrara di un piano specifico per il verde e la biodiversità, che sia in grado, tra le altre cose, di gestire senza ambiguità queste situazioni.
Sinistra Italiana Ferrara
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