di Diego Carrara*
Acer Ferrara intende replicare con fermezza a quanto riportato circa lo stato dell’alloggio incendiato dalla famiglia in questione. Per prima cosa, l’alloggio non è di edilizia popolare, e quindi non è stato locato secondo i criteri della graduatoria di assegnazione Erp di Tresignana.
È un alloggio privato, come altri in gestione ad Acer, che per conto dei proprietari cerca di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta.
Chiarito questo, che è un particolare fondamentale rispetto alle molte inesattezze circolate in questi giorni, il secondo aspetto che deve essere rettificato riguarda lo stato dell’immobile.
Acer è stata coinvolta da Asp Ferrara, attraverso il Pris, nella ricerca di una soluzione emergenziale a favore di questa famiglia, soluzione che sino a quel momento nessuno degli attori coinvolti era riuscito a trovare.
L’Azienda Casa, in ossequio alla propria mission istituzionale (soddisfare il fabbisogno abitativo delle fasce più deboli della popolazione) ha prontamente individuato una possibile soluzione, sia pure temporanea, accettata da Asp e dalla famiglia.
Contrariamente a quanto affermato nel vostro articolo, l’alloggio è stato consegnato in perfette condizioni manutentive, con tutti i certificati di conformità connessi, e pronto per essere arredato e abitato dalla famiglia.
Una volta consegnate le chiavi e la documentazione di rito alla famiglia, peraltro accompagnata dagli operatori che la stanno supportando, il compito di Acer è finito.
Chi ha preso in affitto un appartamento, sa benissimo che è onere dell’inquilino attivarsi con le aziende erogatrici per avere le utenze attive.
A fronte della fragilità del nucleo, non era certo compito di Acer accompagnare la famiglia nei vari percorsi successivi alla consegna chiavi: dall’acquisizione della residenza, al trasloco sino all’allaccio delle utenze.
Quindi, affermare che l’alloggio era ai limiti dell’abitabilità, perche’ le utenze non erano state attivate, è una alterazione della verità, facilmente confutabile con le foto che possiamo esibire risalenti alla data della consegna chiavi.
La decisione della famiglia, e di chi doveva assisterli in questo percorso, di andare a dormire nell’alloggio nonostante le aziende erogatrici non avessero ancora attivato le forniture, non è certo imputabile ad Acer, che ora si dovrà far carico di ripristinare gli ingenti danni subiti.
Se sarà necessario, ci si riserva anche di attivare percorsi legali a tutela dell’operato e dell’immagine di Acer.
*Direttore Acer Ferrara