Cronaca
13 Settembre 2024
A parlare è l'ex vicina di casa del 44enne italiano finito a processo con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della compagna: "In un'occasione ha picchiato anche me"

“Aveva provato a investirla con l’auto per farla abortire”

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Amsef passa di mano: offerti 10 milioni di euro, vendita entro giugno

Sono state aperte le buste per la gara di cessione di Amsef, l'azienda funeraria di Ferrara. A vincere è l’Ati composta da due aziende, Euro Funerali di Torino e Reverberi di Reggio Emilia, che ha rilanciato con una proposta più del doppio rispetto alla base d’asta: 10 milioni di euro, rispetto ai 4,250 di partenza

Peculato per oltre 370mila euro. Avvocata ferrarese rischia sei anni

Sei anni di condanna con rito abbreviato: è la pena che il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha chiesto ieri, mercoledì 18 marzo, al termine della propria requisitoria davanti al giudice per l'udienza preliminare Marco Peraro del tribunale di Ferrara, nei confronti di un'avvocata ferrarese, specializzata in diritto amministrativo e civile, accusata di peculato per oltre 370mila euro

Caso Cidas, Bertarelli assolto con formula piena

Sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste nel caso Cidas per Daniele Bertarelli, presidente dell'omonima cooperativa sociale ferrarese, finito a processo con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere un'utilità

Coniugi presi a colpi di fiocina. L’assalitore sceglie il rito abbreviato

Sarà processato con rito abbreviato Sergio Borea, il 64enne attualmente nel carcere di via Arginone, accusato del duplice tentato omicidio di Lauro Collini e Graziana Arlotti, i due coniugi che - lo scorso 25 aprile - furono presi a colpi di fiocina nella loro abitazione di via Copparo, a Boara

“Aveva anche provato a investirla con l’auto mentre era incinta perché non voleva un altro figlio”. Emergono nuovi dettagli – a dir poco agghiaccianti – nel processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate in cui imputato è un 44enne italiano, accusato di aver usato minacce, offese e violenze fisiche nei confronti della compagna, una 38enne di nazionalità marocchina, per sottometterla alla propria volontà, terrorizzandola qualora avesse tentato di ribellarsi a ciò che lui le imponeva di fare, come quando l’avrebbe obbligata a rivolgersi a lui con un “Sì, padrone.

A rivelare ulteriori particolari sulla vicenda è stata l’ex vicina di casa della coppia che, sentita in aula come testimone, ieri (giovedì 12 settembre) ha confermato le accuse e i fatti finiti al centro del procedimento, avvenuti – secondo la Procura – tra il 2019 e l’ottobre 2023, in provincia di Ferrara. In alcune circostanze anche davanti agli occhi dei tre figli minori dei due, costretti ad assistere inermi a pesanti litigi per futili motivi, sfociati poi in vere e proprie violente aggressioni.

“Sapevo che le aveva sbattuto la testa contro il muro – ha riferito la testimone, davanti al collegio del tribunale – e mi aveva fatto vedere che aveva perso i due denti davanti, dopo che lui le aveva dato un pugno in faccia. Mi diceva anche che la picchiava davanti ai bambini, che le dava pochi soldi e che, in una di quelle circostanze, aveva anche provato a investirla con l’automobile mentre era incinta per farla abortire, dal momento che non voleva avere un altro figlio“.

Spesso – ha sottolineato – lei veniva a chiedermi aiuto, bussando alla mia porta. Mi chiedeva se potessi tenere i bambini, mentre andava in ospedale per farsi medicare, dopo che lui l’aveva picchiata. Sarà successo tre o quattro volte”. La più pesante è avvenuta una notte quando, intorno all’1.30, la vittima si era presentata davanti a casa della donna “col naso rotto e pieno di sangue. Mi disse che, dopo che lo aveva provocato al telefono, lui era arrivato a casa e le aveva dato una scarpata in faccia mentre era stesa sul divano”.

A marzo 2023 – a sua volta – anche la vicina sarebbe stata aggredita dall’uomo. La rivelazione è stata fatta pubblicamente per la prima volta ieri, dopo che già lo aveva detto agli inquirenti, quando la sentirono a sommarie informazioni testimoniali. “Mi ha messo le mani addosso e mi ha picchiata” ha riferito la donna, davanti al collegio del tribunale di Ferrara. Lo avrebbe fatto dopo essere riuscito a sentire alcune registrazioni audio in cui lei, nel dare consigli alla compagna di lui, le diceva di non frequentarlo più.

“La vedevo sofferente – ha aggiunto – e mi dispiaceva. Quel giorno mi trovavo nella loro abitazione per tenere i bambini. Lui è venuto in casa, mi ha detto che dovevo smettere di parlare male di lui con lei perché aveva sentito tutto e mi ha ordinato di uscire di casa“. È in quel frangente che “mi ha tirato una sberla alla testa e poi un pugno alla schiena” ha ricordato. “Mi hanno dato 22 giorni di prognosi. Per mesi – ha proseguito – ho avuto paura di andare fuori dal cancello e di trovarmelo davanti, ho vissuto un periodo di crisi“.

In aula – durante l’udienza di ieri – è stato ascoltato anche il medico di medicina generale della donna che ha raccontato come in “tre o quattro occasioni” si fosse rivolta a lui per delle medicazioni. In particolare per una ferita al labbro superiore, per una alla testa in cui le furono messi una decina di punti di sutura e per una alla mano, causata da uno stritolamento. “Ha sempre però negato le violenze – ha affermato il dottore – dicendo che si era trattato di un fatto accidentale, che era caduta, dopo essere scivolata”.

Si torna in aula il 12 dicembre.

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com