Ha ammesso le proprie responsabilità, giustificando quel suo possesso di droga come fonte di guadagno secondaria con cui arrotondare quanto già percepiva con lo stipendio da barbiere a domicilio.
A parlare, davanti al gip Silvia Marini del tribunale di Ferrara, durante l’udienza di convalida del suo arresto, è stato il 35enne di nazionalità nigeriana, finito in manette dopo che la polizia locale lo aveva trovato in casa con 260 grammi di cocaina.
Il blitz degli agenti della polizia locale è avvenuto durante la serata di lunedì (26 agosto) in via Copparo, dove il 35enne – non in regola col permesso di soggiorno – risiedeva insieme alla moglie e ai due figli.
Da qualche tempo gli agenti stavano seguendo i suoi movimenti e, dopo una serie di appostamenti e osservazioni che hanno confermato i sospetti, hanno ottenuto il mandato per la perquisizione domiciliare, con cui hanno trovato la sostanza stupefacente.
Ieri mattina (29 agosto) il gip ha convalidato l’arresto del 35enne – difeso dall’avvocato Giuseppe Stefani in sostituzione dell’avvocato Simona Maggiolini – e ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.
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