Cronaca
29 Agosto 2024
A farne le spese è stata la vetrata del locale. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti, dal gesto di un semplice balordo a quello di qualcuno animato da desiderio di vendetta

Altro raid vandalico al Big Town. Indaga la polizia

di Davide Soattin | 2 min

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Ancora un raid vandalico al bar Big Town di via Bologna, il locale in cui – lo scorso 1° settembre – è morto il 42enne Davide Buzzi, ucciso violentemente dal gestore dell’attività Mauro Di Gaetano e da suo padre Giuseppe.

Il gesto – stando a quanto al momento si apprende – sarebbe stato commesso da ignoti durante la nottata tra lunedì 26 e martedì 27 agosto.

A farne le spese è stata la vetrata del locale, ulteriormente danneggiata dopo che, lo scorso 7 ottobre, era stata infranta da Alessandro Buzzi, fratello di Davide, denunciato poi dai carabinieri anche per aver infranto i sigilli.

Sull’episodio indaga ora la Squadra Mobile, che non esclude nessuna pista, mentre saranno presto effettuati gli accertamenti del caso.

Ora l’obiettivo è riuscire a rintracciare il responsabile dell’atto vandalico e comprendere sulla base di quali motivazioni abbia deciso di agire.

Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti, tutte da confermare, dal gesto di un semplice balordo a quello di qualcuno animato da desiderio di vendetta dopo la notizia della concessione degli arresti domiciliari a Giuseppe Di Gaetano.

I Di Gaetano, accusati dell’omicidio di Buzzi e del tentato omicidio di Lorenzo Piccinini, il 22enne che quella sera si trovava con la vittima, accusato a sua volta di tentata estorsione ai danni dei gestori del locale (processo con rito abbreviato il 14 novembre, ndr) saranno processati il 7 novembre davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Ferrara.

La sera della tragedia, Buzzi e Piccinini si erano presentati nel locale di via Bologna con una tanica di benzina che avevano appoggiato sul bancone con intenzioni minatore per riscuotere un ‘pizzo’ da 3.000 euro.

Giuseppe Di Gaetano, che aveva chiesto spiegazioni di quanto stesse succedendo, sarebbe stato picchiato violentemente dai due: il 42enne avrebbe dato gomitate, pugni e calci all’anziano, facendolo cadere a terra due volte, mentre il 21enne, nell’ordinargli di uscire dal bar con arroganza, lo avrebbe colpito a sua volta con calci, lanciandogli addosso anche una bottiglia.

I due però non sarebbero riusciti nel loro intento a causa del comportamento di padre e figlio, che reagirono in maniera efferata e si scagliarono su Buzzi e Piccinini, uccidendo il primo e ferendo gravemente il secondo.

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