Grattacielo. Le carte sul tavolo di Fabbri già dal 2019
Sul tavolo del sindaco, già nei primi mesi del suo insediamento, faceva metaforicamente bella mostra di sé la pratica degli immobili di viale Costituzione e di via Felisatti
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Fatale il pareggio in casa contro Medicina Fossatone per il tecnico dell'Ars et Labor Stefano Di Bendetto che è stato sollevato dall'incarico
È il maresciallo ordinario Giuseppe Guerriero il nuovo comandante della stazione dei carabinieri di Argenta
Aveva intimorito una 17enne tagliandosi con un coltello per costringerla ad avere un rapporto sessuale con lui. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna in via definitiva a 5 anni e 8 mesi per violenza sessuale aggravata
Le segnalazioni confluiranno nell'inchiesta del pm Stefano Longhi, aperta per incendio colposo contro ignoti, per accertare quali interventi siano stati eseguiti dopo le prescrizioni impartite e con quali modalità, e quali invece no, al fine di indagare eventuali profili di responsabilità
Argenta. Non ricorda quasi nulla delle notte precedente, quando è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Un uomo di 45 anni di nazionalità italiana residente nell’Argentano ha passato la notte in cella di sicurezza nella caserma dei Carabinieri di Portomaggiore e oggi (venerdì 9 agosto) è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto e il processo per direttissima.
I fatti risalgono alla sera precedente quando il 45 rincasa dopo aver bevuto, questo il suo ricordo, due birre. La madre, che arriverà poco dopo, lo ricorderebbe invece alquanto alterato.
Fatto sta che mentre si trova in casa inciampa e cade sbattendo violentemente la testa. L’impatto gli provoca una ferita alla testa dalla quale sanguina copiosamente.
La moglie chiama quindi un’ambulanza ma l’uomo, alla vista degli operatori del 118, impedisce loro di entrare e li prende a male parole. A quel punto i sanitari fanno intervenire il 112.
Quando il 45enne si trova gli uomini in divisa davanti alla porta dà in escandescenze e offende anche loro.
A quel punto i militari gli chiedono i documenti e ne nasce un alterco. A un certo punto, secondo la versione della difesa, uno dei Carabinieri appoggia una mano sullo stipite della porta di ingresso e l’uomo reagisce colpendola con un pugno.
Secondo l’accusa l’uomo avrebbe anche spintonato e colpito con dei calci i militari. Uno di loro si farà medicare in pronto soccorso dal quale uscirà con una prognosi di tre giorni.
L’uomo viene così immobilizzato e dichiarato in stato d’arresto. Arresto convalidato dal gip ma senza applicazioni di alcuna misura, dal momento che l’indagato – difeso dall’avvocato Simone Bianchi – è incensurato, è una persona perfettamente inserita nel contesto sociale e non ha mai causato in passato, problemi di ordine pubblico.
Il processo a suo carico si terrà in novembre.
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