Cronaca
13 Luglio 2024
“Io ho il diritto di parlare con questa persona”. Il giudice convalida l'arresto e lui va in escandescenze

Si invaghisce della sua tutrice tanto da finire in carcere

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Discarica abusiva nel Parco del Delta, cinque denunciati: c’è un ferrarese

C'è anche un ferrarese tra i cinque denunciati per abbandono di rifiuti - tra cui quelli speciali e quelli pericolosi - dopo l'operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla scoperta - in pieno Parco del Delta del Po, nel territorio comunale di Porto Viro, in provincia di Rovigo - di una vasta area rurale di oltre 4mila mq comprensivi di quattro terreni e una abitazione privata, adibita - secondo l'ipotesi accusatoria - a vera e propria discarica abusiva di rifiuti

Caldo estremo. Sindacati: “Salute e sicurezza priorità assoluta”

Il caldo estremo di questi giorni, arrivato nuovamente in anticipo rispetto all'anno precedente, fa alzare il campanello d'allarme ai sindacati per le condizioni in cui devono lavorare gli operai agricoli e chi lavora nei cantieri. Chiedono alle istituzioni locali e regionali di intervenire con ordinanze dedicate per tutelare la salute dei dipendenti

“Io ho il diritto di parlare con questa persona”. Nemmeno davanti al giudice ha nascosto la sua ‘ossessione’ per quella ragazza di cui si era invaghito, al punto da finire anche in carcere.

È la storia di un ragazzo di 26 anni, di nazionalità egiziana, che avrebbe perso la testa per una donna di 33 anni di nazionalità tunisina, che lo aveva accudito come operatrice culturale nella struttura di accoglienza alla quale si era rivolto.

L’uomo si era ostinato a cercare di frequentare la 33enne ben oltre i limiti della tolleranza, pur non scadendo mai nella violenza fisica o in minacce. Tanto che in un recente passato, dopo la denuncia di lei per stalking, era stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Divieto che ha infranto più volte, fino a venerdì scorso quando, nel pomeriggio, si è recato sul posto di lavoro della vittima. I colleghi di lei hanno chiamato la Polizia di Stato. Agli agenti arrivati sul posto il 26enne ha riferito che doveva parlare urgentemente con una ragazza per risolvere alcune questione sentimentali.

L’esito degli accertamenti ha permesso di stabilire che aveva a proprio carico il divieto di avvicinamento, con l’obbligo di mantenersi ad una distanza di almeno 500 metri dalla donna, con divieto di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo, anche telefonico.

Per questo motivo il giovane è stato arrestato e, come disposto dalla pm Isabella Cavallari, trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida che si è tenuta questa mattina.

In aula il pm Alessandro Rossetti ha chiesto la convalida e la detenzione in carcere, mentre il difensore, l’avvocato Milena Catozzi, ha chiesto i domiciliari.

Il giudice Rosalba Cornacchia ha applicato la misura della custodia in carcere come previsto dalla nuova normativa ma, alla lettura dell’ordinanza, l’indagato è andato in escandescenze, tanto da costringere la Polizia penitenziaria ad ammanettarlo.

Il relativo processo a suo carico si terrà a settembre.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com