“La strada per andare lontano”. Celebrata la creatività dei giovani per la sicurezza stradale
La Sala Estense di Ferrara ha ospitato la premiazione del concorso legato al progetto “La strada per andare lontano”, giunto quest’anno alla 14^ edizione
La Sala Estense di Ferrara ha ospitato la premiazione del concorso legato al progetto “La strada per andare lontano”, giunto quest’anno alla 14^ edizione
C'è anche un ferrarese tra i cinque denunciati per abbandono di rifiuti - tra cui quelli speciali e quelli pericolosi - dopo l'operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla scoperta - in pieno Parco del Delta del Po, nel territorio comunale di Porto Viro, in provincia di Rovigo - di una vasta area rurale di oltre 4mila mq comprensivi di quattro terreni e una abitazione privata, adibita - secondo l'ipotesi accusatoria - a vera e propria discarica abusiva di rifiuti
Il caldo estremo di questi giorni, arrivato nuovamente in anticipo rispetto all'anno precedente, fa alzare il campanello d'allarme ai sindacati per le condizioni in cui devono lavorare gli operai agricoli e chi lavora nei cantieri. Chiedono alle istituzioni locali e regionali di intervenire con ordinanze dedicate per tutelare la salute dei dipendenti
Il futuro del Grattacielo di Ferrara passa da un nuovo piano strategico che punta a risanare la situazione economica e finanziaria del complesso, rilanciare la sicurezza delle Torri e riportare all’agibilità l’edificio sgomberato e dichiarato inagibile lo scorso gennaio
Il procuratore generale in corte d'assise d'appello ha chiesto di aumentare a 23 anni gli anni di condanna per Isabella Internò, l'ex fidanzata di Denis Bergamini condannata in primo grado nell'ottobre 2024 a 16 anni per omicidio volontario in concorso con ignoti
“Io ho il diritto di parlare con questa persona”. Nemmeno davanti al giudice ha nascosto la sua ‘ossessione’ per quella ragazza di cui si era invaghito, al punto da finire anche in carcere.
È la storia di un ragazzo di 26 anni, di nazionalità egiziana, che avrebbe perso la testa per una donna di 33 anni di nazionalità tunisina, che lo aveva accudito come operatrice culturale nella struttura di accoglienza alla quale si era rivolto.
L’uomo si era ostinato a cercare di frequentare la 33enne ben oltre i limiti della tolleranza, pur non scadendo mai nella violenza fisica o in minacce. Tanto che in un recente passato, dopo la denuncia di lei per stalking, era stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Divieto che ha infranto più volte, fino a venerdì scorso quando, nel pomeriggio, si è recato sul posto di lavoro della vittima. I colleghi di lei hanno chiamato la Polizia di Stato. Agli agenti arrivati sul posto il 26enne ha riferito che doveva parlare urgentemente con una ragazza per risolvere alcune questione sentimentali.
L’esito degli accertamenti ha permesso di stabilire che aveva a proprio carico il divieto di avvicinamento, con l’obbligo di mantenersi ad una distanza di almeno 500 metri dalla donna, con divieto di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo, anche telefonico.
Per questo motivo il giovane è stato arrestato e, come disposto dalla pm Isabella Cavallari, trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida che si è tenuta questa mattina.
In aula il pm Alessandro Rossetti ha chiesto la convalida e la detenzione in carcere, mentre il difensore, l’avvocato Milena Catozzi, ha chiesto i domiciliari.
Il giudice Rosalba Cornacchia ha applicato la misura della custodia in carcere come previsto dalla nuova normativa ma, alla lettura dell’ordinanza, l’indagato è andato in escandescenze, tanto da costringere la Polizia penitenziaria ad ammanettarlo.
Il relativo processo a suo carico si terrà a settembre.
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