Ubriaco prende a calci una panchina e ruba una bici
Nella serata dello scorso 2 maggio, i Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore hanno denunciato un 23enne, con l’accusa di aver danneggiato un arredo urbano e di aver rubato una bicicletta.
Nella serata dello scorso 2 maggio, i Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore hanno denunciato un 23enne, con l’accusa di aver danneggiato un arredo urbano e di aver rubato una bicicletta.
Avevano approfittato del silenzio e della navata deserta per colpire, ma non avevano fatto i conti con l’occhio elettronico della videosorveglianza. A dare l’allarme è stato il parroco, don Giovanni Maria Pertile
Ogni 12 maggio si onora la memoria di Florence Nightingale, la cui visione pionieristica ha gettato le basi delle moderne scienze infermieristiche
Si è avvicinato ad una pattuglia della Polizia Locale impegnata nel servizio serale in piazzale della stazione affermando, in maniera confusa, di essere stato vittima di un furto a bordo di un autobus. Invece di procedere con la denuncia, l'uomo - un 59enne già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti penali a suo carico - ha avviato una sorta di sfida personale contro gli agenti
Novantasei persone identificate, 14 veicoli controllati e tre sanzioni amministrative elevate nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato nel pomeriggio del 12 maggio, nelle zone considerate più sensibili della città di Ferrara
Il tribunale di Ferrara ha assolto perché il fatto non sussiste il 74enne Roberto Ferrari e il 65enne Gabriele Guardigli, rispettivamente ex primario e attuale primario della Cardiologia dell’ospedale Sant’Anna di Cona, entrambi inizialmente accusati di tentata concussione.
La sentenza di assoluzione con formula piena è arrivata nel pomeriggio di ieri (giovedì 4 luglio) dopo che, nella precedente udienza, la pm Isabella Cavallari della Procura di Ferrara aveva chiesto per entrambi la condanna a quattro anni.
I due erano finiti a processo per fatti risalenti al 2016, quando – secondo la ricostruzione degli inquirenti – avevano fatto presunte pressioni nei confronti di due medici per non accettare i posti in Cardiologia al Sant’Anna, per i quali si stavano scorrendo le graduatore formate nel 2010.
Principale prova della presunta tentata concussione era la registrazione vocale che uno dei due medici, Chiara Carrescia, parte civile nel procedimento assistita dagli avvocati Fabio Anselmo e Silvia Galeone, fece quando incontrò Ferrari e Guardigli per discutere della questione.
Nonostante le accuse, i due imputati, sentiti nelle precedenti udienze, si erano sempre professati innocenti, negando ogni addebito contestato dagli uffici di via Mentessi nei loro confronti e spiegando la loro versione dei fatti, con Ferrari che, a proposito delle presunte pressioni fatte a Carrescia per non accettare il posto, disse che “nessuno avrebbe avuto il potere di non assumerla“.
Soddisfatto il pool difensivo di Guardigli e Ferrari, composto dagli avvocati Marco Linguerri, Marcello Elia e Gianluigi Lebro.
“I nostri assistiti – dice Linguerri – hanno sempre avuto grande fiducia nella giustizia, portando avanti, sempre a testa alta, la verità in questo lungo cammino processuale. La decisione del tribunale di Ferrara, che ha sancito che il fatto non sussiste, ha finalmente restituito loro la dignità di cui hanno diritto e di cui io, personalmente, non ho mai dubitato”.
“Abbiamo trovato un collegio molto attento – gli fa eco Elia – e desideroso di capire la verità. Abbiamo restituito alla città di Ferrara la possibilità di poter continuare ad avere fiducia in una struttura delicatissima come la Cardiologia. Oggi siamo contenti per due persone capaci e competenti che lavorano da sempre per far meglio. Questo è quello che è emerso dal processo”.
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