Attualità
22 Giugno 2024
Lo studio, il cui principal investigator la professoressa Maria Chiara Zatelli, direttrice Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie del Ricambio Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara è finanziato con 1 milione di euro

Lotta ai tumori. Il Pnrr finanzia progetti del Sant’Anna

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Trent’anni fa Bob Dylan accendeva piazza Castello

Il 5 luglio di trent'anni fa Ferrara entrava, quasi all'improvviso, nella geografia della grande musica internazionale. In una piazza Castello gremita, Bob Dylan inaugurava la prima edizione di Ferrara Sotto le Stelle

“Balbo va ricordato come fascista”. Lo storico Corner a chi lo sdogana

“In realtà c’è un unico Balbo ed è il Balbo fascista”. È con queste parole che il celebre storico inglese, il professor Paul Corner, ha rigettato ogni tentativo di rivalutazione della figura di Italo Balbo durante la conferenza dal titolo “Balbo, Ferrara e il Fascismo. Tra storia e mito”

‘Scheletri’ di via Scalambra, trovato l’accordo per lavori ai primi due edifici

Arriva una svolta per gli 'scheletri' del Doro. La scorsa settimana tra la Nobel Srl di Carpi  - facente capo al cofondatore del noto marchio nell’abbigliamento Liujo sig. Vannis Marchi - e la precedente proprietà è stato raggiunto un accordo in merito ai nove edifici incompiuti presenti nella zona di via Scalambra e via Maffi a Ferrara. Nello specifico, è già stato sottoscritto un contratto di compravendita per due delle palazzine e un'opzione sulle restanti sette

Si chiama “Mirage: imaging mirato ai MicroRnA per il monitoraggio e la stratificazione prognostica nei tumori neuroendocrini” ed è uno dei sette progetti finanziati a team di ricerca dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr nell’ambito della ricerca biomedica. Il tutto per un importo complessivo di 6 milioni e 200 mila euro.

Lo studio, il cui “Principal Investigator” (PI) è la professoressa Maria Chiara Zatelli, direttrice Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie del Ricambio Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara è finanziato con 1 milione di euro.

“Il progetto che stiamo sviluppando – mette in evidenza Zatelli – ha l’obbiettivo di migliorare significativamente la diagnosi precoce, nonché il monitoraggio, dei tumori neuroendocrini (Net), con un focus rispetto a quelli di origine pancreatica. Queste neoplasie sono rare e possono colpire praticamente qualsiasi distretto del nostro organismo, soprattutto il tratto gastrointestinale. Attualmente i metodi di diagnosi dei Net sono limitati soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, portando a un significativo ritardo diagnostico. Questo significa che la diagnosi viene posta quando sono già presenti metastasi nel 30-70% dei casi. Il nostro studio si basa sulla collaborazione di quattro Unità specializzate che lavoreranno insieme per confermare se un gruppo di specifici marcatori, i miRNA, sono in grado di predire l’esito di un approccio terapeutico ai Net”.

Cosa sono i miRNA? Sono piccole molecole circolanti nel sangue chiamate microRNA (miRNA). In termini semplici si tratta di piccole molecole di RNA che possono influenzare molteplici processi, complesso lo sviluppo dei tumori. In particolare, dati preliminari indicano che un gruppo specifico (firma molecolare) di miRNA potrebbe servire per rilevare i Net in fase precoce. Verrà poi valutata la presenza di questi miRNA in base alle caratteristiche delle immagini diagnostiche delle Pet (tomografia a emissione di positroni) e con lo stato della malattia dei pazienti. Tutto questo per ottenere un quadro che possa aiutare ad individuare questi tumori quando è ancora possibile intervenire chirurgicamente.

“A partire da questa firma molecolare – prosegue la direttrice dell’Endocrinologia di Cona – svilupperemo un nuovo metodo di indagine diagnostico (radiofarmarco) con la Pet per osservare al meglio l’andamento della malattia. L’obiettivo finale del Mirage è quello di migliorare le tecniche radiologiche e riuscire a diagnosticare i Net quando sono ancora in fase iniziale e quindi più gestibili e potrebbe facilitare la scoperta di trattamenti più mirati e personalizzati per i pazienti.   Questo è particolarmente importante perché una diagnosi precoce può migliorare notevolmente le prospettive di trattamento e di sopravvivenza. Le tecniche attuali di imaging hanno sensibilità e specificità limitate. Avere un radiotracciante che sia specifico per questo tipo di tumore potrebbe migliorare la precisione delle immagini diagnostiche, riducendo il rischio di falsi positivi e negativi. Inoltre il nuovo radiofarmaco potrà essere utilizzato non solo per la diagnosi iniziale, ma anche per monitorare la progressione della malattia e la risposta ai trattamenti. Questo permetterebbe ai clinici di adattare rapidamente le terapie in base all’ estensione del tumore”.

Il progetto Mirage è stato ideato in un’operazione congiunta con la dottoressa Borges de Souza dell’Irccs Irst di Meldola, nonché ex studentessa e dottoranda della laboratorio della professoressa Zatelli presso Unife ora sotto la supervisione del dottor Mazza della “Adoptive Cell Therapy CAR T platform” dell’IRST. E’ stato creato un partenariato forte e diversificato, che include i ricercatori dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del Cnr, Unità di Cefalù, coordinato dal professor Giorgio Russo, e i clinici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico G. Martino di Messina, sotto la supervisione della dottoressa Rosaria Maria Ruggieri e del professor Salvatore Cannavò.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com