Summer Festival, hanno vinto i residenti: mai più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
Udienza preliminare dedicata alla scelta dei riti quella di ieri mattina, giovedì 9 luglio, per il procedimento relativo al presunto traffico di anabolizzanti tra le province di Ferrara, Rovigo, Milano e Pavia, scoperchiato dopo l'apertura dell'inchiesta per cercare di accertare le circostanze della tragica fine di Elia Ricci, il 26enne pescatore e culturista di Goro
"La sentenza di primo grado va rasa al suolo". È da questa affermazione, pronunciata dall'avvocato Cataldo Intrieri davanti alla Corte d'Appello di Catanzaro, che la difesa di Isabella Internò ha aperto la propria arringa nel processo per la morte di Denis Bergamini
A processo con le pesanti accuse di prostituzione e pornografia minorile, oltre che per violenza sessuale aggravata, è stato assolto con formula piena
TTentato furto nelle prime ore di giovedì 9 luglio alla Mary Fashion Spa, in via Trasvolatori Atlantici, nella zona di Chiesuol del Fosso
Sono accuse davvero molto pesanti quelle che la Procura di Ferrara muove nei confronti di un uomo di 42 anni, oggi a processo per violenza privata aggravata nei confronti di due persone con disabilità a livello psichico e fisico, ospitate nella struttura socio-riabilitativa in cui lui – all’epoca dei fatti – lavorava come operatore socio-sanitario.
All’uomo, nello specifico, la pm Barbara Cavallo – titolare del fascicolo di indagine – contesta due episodi.
Il primo sarebbe risalente al 15 agosto 2021 quando, secondo il castello accusatorio, mentre era intento a fornire assistenza nell’igiene e nella cura personale a uno degli ospiti, l’oss gli avrebbe prima strappato il pannolone, costringendolo a subire atti di umiliazione davanti ad altri operatori, insultandolo e gettandogli le feci sul pavimento e sul muro.
Poi, una volta messo il paziente in doccia, lo avrebbe lavato con getti di acqua bollente e ghiacciata, colpendolo ripetutamente e spingendolo fino a farlo cadere a terra e ricoprirlo nuovamente di insulti.
Tra gennaio e febbraio 2021 invece, in almeno due circostanze e sempre utilizzando violenza, secondo l’accusa, l’operatore socio-sanitario avrebbe spinto l’altro paziente a masturbarsi, ridicolizzandolo e deridendolo agli occhi degli altri oss presenti, approfittando delle sue condizioni fisiche e psichiche, che non gli permettevano di difendersi.
Ieri (martedì 18 giugno) in tribunale a Ferrara, davanti al giudice Sandra Lepore, l’imputato – tramite il suo avvocato difensore – ha fatto richiesta di messa alla prova, mentre le parti stanno dialogando per raggiungere un accordo sul risarcimento del danno.
Si torna in aula il 15 ottobre.
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