Coperion, salta l’accordo: ora è sciopero
Dopo il nulla di fatto al tavolo sindacale, i lavoratori proclamano il presidio davanti all'azienda per mercoledì 9 settembre e chiedono continuità produttiva
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La Provincia ha ufficialmente consegnato il cantiere per i lavori di riparazione, miglioramento strutturale post sisma, rifunzionalizzazione degli spazi museali e restauro del Castello Estense
Grave incidente stradale questa mattina, mercoledì 2 settembre, a Mesola. Lo scontro è avvenuto intorno alle 10 in via Biverare, alle porte del centro storico, e ha coinvolto due auto
Grave incidente nella notte tra lunedì e martedì sulla Statale 16, all’altezza di San Biagio, dove una donna di 30 anni residente in Romagna ha perso il controllo della vettura mentre procedeva in direzione Ferrara
Ha quattro anni, ha imparato a camminare più tardi degli altri bambini e ancora oggi ogni gradino, ogni corsa e persino una passeggiata all'aperto possono diventare una piccola impresa
Sono accuse davvero molto pesanti quelle che la Procura di Ferrara muove nei confronti di un uomo di 42 anni, oggi a processo per violenza privata aggravata nei confronti di due persone con disabilità a livello psichico e fisico, ospitate nella struttura socio-riabilitativa in cui lui – all’epoca dei fatti – lavorava come operatore socio-sanitario.
All’uomo, nello specifico, la pm Barbara Cavallo – titolare del fascicolo di indagine – contesta due episodi.
Il primo sarebbe risalente al 15 agosto 2021 quando, secondo il castello accusatorio, mentre era intento a fornire assistenza nell’igiene e nella cura personale a uno degli ospiti, l’oss gli avrebbe prima strappato il pannolone, costringendolo a subire atti di umiliazione davanti ad altri operatori, insultandolo e gettandogli le feci sul pavimento e sul muro.
Poi, una volta messo il paziente in doccia, lo avrebbe lavato con getti di acqua bollente e ghiacciata, colpendolo ripetutamente e spingendolo fino a farlo cadere a terra e ricoprirlo nuovamente di insulti.
Tra gennaio e febbraio 2021 invece, in almeno due circostanze e sempre utilizzando violenza, secondo l’accusa, l’operatore socio-sanitario avrebbe spinto l’altro paziente a masturbarsi, ridicolizzandolo e deridendolo agli occhi degli altri oss presenti, approfittando delle sue condizioni fisiche e psichiche, che non gli permettevano di difendersi.
Ieri (martedì 18 giugno) in tribunale a Ferrara, davanti al giudice Sandra Lepore, l’imputato – tramite il suo avvocato difensore – ha fatto richiesta di messa alla prova, mentre le parti stanno dialogando per raggiungere un accordo sul risarcimento del danno.
Si torna in aula il 15 ottobre.
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