Vasco ricorda don Gallo, Corvino svela: “Donò una cospicua cifra alla sua comunità”
"Un uomo con la U maiuscola". Il racconto del direttore artistico del Comunale: quel gesto privato del rocker di Zocca per San Benedetto al Porto
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Pubblicizzava tramite noti social network un'attività di ricostruzione e decorazione unghie, oltre a servizi di manicure per le follower. Il tutto con tanto di listino prezzi dove comparivano le tariffe per le prestazioni offerte, corredate da fotografie dei lavori
Un'odissea senza fine per poter riuscire a ottenere nuovamente la propria patente. È quella denunciata dall'avvocato Aurora Bondi, legale che assiste tre clienti ai quali è stata revocata la patente di guida dopo essere stati "pizzicati" ubriachi mentre erano al volante delle loro automobili
Avrebbe sfruttato i colloqui col compagno detenuto o l'invio di pacchi postali per introdurre - o tentare di introdurre - dosi di hashish e cocaina all'interno del carcere di via Arginone. Droga che poi, stando alla ricostruzione degli investigatori, l'uomo avrebbe venduto ad altri detenuti, alimentando un giro di spaccio
Da una parte la Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio; dall'altra le difese, che puntano alla derubricazione dell'accusa da rapina impropria a tentato furto. È questo, in sintesi, quanto accaduto ieri mattina, giovedì 21 maggio, durante l'udienza preliminare del processo a carico di due uomini italiani di 45 e 40 anni
Sono accuse davvero molto pesanti quelle che la Procura di Ferrara muove nei confronti di un uomo di 42 anni, oggi a processo per violenza privata aggravata nei confronti di due persone con disabilità a livello psichico e fisico, ospitate nella struttura socio-riabilitativa in cui lui – all’epoca dei fatti – lavorava come operatore socio-sanitario.
All’uomo, nello specifico, la pm Barbara Cavallo – titolare del fascicolo di indagine – contesta due episodi.
Il primo sarebbe risalente al 15 agosto 2021 quando, secondo il castello accusatorio, mentre era intento a fornire assistenza nell’igiene e nella cura personale a uno degli ospiti, l’oss gli avrebbe prima strappato il pannolone, costringendolo a subire atti di umiliazione davanti ad altri operatori, insultandolo e gettandogli le feci sul pavimento e sul muro.
Poi, una volta messo il paziente in doccia, lo avrebbe lavato con getti di acqua bollente e ghiacciata, colpendolo ripetutamente e spingendolo fino a farlo cadere a terra e ricoprirlo nuovamente di insulti.
Tra gennaio e febbraio 2021 invece, in almeno due circostanze e sempre utilizzando violenza, secondo l’accusa, l’operatore socio-sanitario avrebbe spinto l’altro paziente a masturbarsi, ridicolizzandolo e deridendolo agli occhi degli altri oss presenti, approfittando delle sue condizioni fisiche e psichiche, che non gli permettevano di difendersi.
Ieri (martedì 18 giugno) in tribunale a Ferrara, davanti al giudice Sandra Lepore, l’imputato – tramite il suo avvocato difensore – ha fatto richiesta di messa alla prova, mentre le parti stanno dialogando per raggiungere un accordo sul risarcimento del danno.
Si torna in aula il 15 ottobre.
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