Tentata rapina a un commercialista con una scacciacani, nuovo processo per Aissa Moncef
Ancora un processo per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina, già noto alle cronache giudiziarie locali. L'accusa è quella di tentata rapina
Ancora un processo per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina, già noto alle cronache giudiziarie locali. L'accusa è quella di tentata rapina
Due carabinieri feriti, una pattuglia speronata e un arresto per resistenza e lesioni personali. È il bilancio del folle inseguimento avvenuto durante la nottata tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, intorno alle 3, nella zona est di Ferrara, dove un 29enne di nazionalità marocchina è finito in manette dopo aver seminato il panico con manovre da film d'azione lungo le strade cittadine
Fermo convalidato e carcere confermato per Vladimiro Lombardi, il 52enne fermato poiché gravemente indiziato per il femminicidio della moglie, la 50enne Samanta Zironi, trovata morta all'interno della propria abitazione in via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Torna a intervenire il Comitato dei Condomini per la Trasparenza del Grattacielo di Ferrara chiedendo all'amministratore condominiale l'apertura di un tavolo tecnico e all'amministrazione comunale una modifica delle ordinanze per consentire l'accesso alle torri a tecnici e periti
Al Parco Urbano cresce il villaggio dei fan storici del Blasco. Da Ferrara a Olbia, Bari e Udine: per molti il concerto è un viaggio che dura tutta l'estate
Sono accuse davvero molto pesanti quelle che la Procura di Ferrara muove nei confronti di un uomo di 42 anni, oggi a processo per violenza privata aggravata nei confronti di due persone con disabilità a livello psichico e fisico, ospitate nella struttura socio-riabilitativa in cui lui – all’epoca dei fatti – lavorava come operatore socio-sanitario.
All’uomo, nello specifico, la pm Barbara Cavallo – titolare del fascicolo di indagine – contesta due episodi.
Il primo sarebbe risalente al 15 agosto 2021 quando, secondo il castello accusatorio, mentre era intento a fornire assistenza nell’igiene e nella cura personale a uno degli ospiti, l’oss gli avrebbe prima strappato il pannolone, costringendolo a subire atti di umiliazione davanti ad altri operatori, insultandolo e gettandogli le feci sul pavimento e sul muro.
Poi, una volta messo il paziente in doccia, lo avrebbe lavato con getti di acqua bollente e ghiacciata, colpendolo ripetutamente e spingendolo fino a farlo cadere a terra e ricoprirlo nuovamente di insulti.
Tra gennaio e febbraio 2021 invece, in almeno due circostanze e sempre utilizzando violenza, secondo l’accusa, l’operatore socio-sanitario avrebbe spinto l’altro paziente a masturbarsi, ridicolizzandolo e deridendolo agli occhi degli altri oss presenti, approfittando delle sue condizioni fisiche e psichiche, che non gli permettevano di difendersi.
Ieri (martedì 18 giugno) in tribunale a Ferrara, davanti al giudice Sandra Lepore, l’imputato – tramite il suo avvocato difensore – ha fatto richiesta di messa alla prova, mentre le parti stanno dialogando per raggiungere un accordo sul risarcimento del danno.
Si torna in aula il 15 ottobre.
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