Donna morta in stazione. Ieri l’autopsia, ora tossicologici e analisi Dna
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
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La corsa come momento d’inclusione sociale. All’interno delle mura della casa circondariale di Ferrara, si è tenuta nella mattinata di giovedì 16 maggio l’appuntamento sportivo e d’integrazione del ‘Vivicittà in carcere’ nell’ambito del progetto, promosso da Uisp Ferrara e patrocinato dal Comune di Ferrara e dalla Regione Emilia-Romagna.
Presenti il personale della casa circondariale di Ferrara, Annamaria Romano responsabile dell’area giuridico-pedagogica e Palma Savino dell’area giuridico-pedagogica, Cristina Coletti, assessore ai servizi sociali del Comune di Ferrara, Eleonora Banzi e Andrea De Vivo, presidente e vicepresidente Uisp Ferrara.
La manifestazione, nata nei primi anni Novanta, organizzata da Uisp Ferrara collegata a Vivicittà, che si è svolta il 14 aprile scorso a Ferrara e in altre città italiane, entra ancora una volta nella casa circondariale all’interno del progetto ‘le porte aperte’ finanziato dal comune di Ferrara.
“Non possiamo che essere soddisfatti di quest’appuntamento – ha sottolineato l’assessore Cristina Coletti – in quanto come amministrazione comunale abbiamo intrapreso da tempo con la struttura circondariale diversi progetti sociali e ludici atti al percorso riabilitativo del detenuto. Un ringraziamento a Uisp e alla casa circondariale per l’iniziativa del ‘Vivicittà’”.
Gli oltre trenta detenuti del penitenziario sono stati impegnati in una mattinata di attività sportiva. Alla giornata hanno partecipato anche i tecnici educatori di Uisp Ferrara, alcuni tesserati del podismo ferrarese. Tra quest’ultimi anche Caterina Mangolini, vincitrice del Vivicittà 2024 e quarta a livello nazionale di Vivicittà.
Entrando nel dettaglio, la gara si è svolta all’interno del perimetro della casa circondariale, i partecipanti hanno effettuato quattro giri per complessivi 3,2 km, con proclamazione del vincitore e podio. “Il progetto – ha aggiunto Eleonora Banzi – promuove lo sport tra i detenuti, svolge un importante funzione di integrazione e inclusione, crea un ponte tra carcere e territorio. Lo sport, con le sue regole e i suoi principi, svolge un importante ruolo per la rieducazione e la reintegrazione dei detenuti. Seguire le regole, rispettare gli altri avversari. Quindi ripartire dallo sport è sempre una buona idea”.
Il vincitore di questa edizione è stato Ammar Anouar, secondo posto per Jarmouni Ayoub e terzo posto per Ladimri Mohamed. Al termine le premiazioni alla presenza dell’assessore Cristina Coletti, la presidente Uisp Ferrara, Eleonora Banzi e Caterina Mangolini. Nelle parole del vincitore tutta l’emozione per questa giornata all’insegna dello sport: “Sono davvero contento-ha dichiarato Ammar Anouar-di aver partecipato a Vivicittà, non solo per la vittoria, ma perché mi ha permesso di esprimermi in uno sport insieme a tutti gli altri. Tutto questo ci fa sentire tutti davvero bene”.
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