La Provincia di Ferrara rivendica il lavoro svolto sul fronte della manutenzione e della messa in sicurezza dei ponti del territorio. A fare il punto è il vicepresidente con delega a Viabilità e ponti, Alessandro Guaraldi, che ripercorre lo stato di avanzamento dei tre principali cantieri in corso o recentemente conclusi: il nuovo ponte sul Po di Volano lungo la Sp54, il ponte sul canale Burana lungo la Sp9 a Bondeno e quello sul Cavo Napoleonico, in località Sant’Agostino, lungo la Sp66.
Guaraldi ricorda innanzitutto l’apertura al traffico, avvenuta il 10 luglio scorso, del nuovo ponte sul Po di Volano, pur in presenza di un cantiere ancora aperto per il completamento di alcune opere accessorie. “Abbiamo voluto dare un segnale forte per il collegamento viario in un’area importante del nostro litorale, specie durante lo svolgimento della stagione balneare”, afferma.
L’intervento, costato 2,1 milioni di euro e avviato nell’ottobre 2025, ha portato alla demolizione del vecchio manufatto e alla costruzione di una nuova infrastruttura lunga 80 metri, dotata anche di un percorso ciclopedonale sicuro. Guaraldi sottolinea inoltre il confronto costante con amministrazioni locali e rappresentanze del territorio: “Più volte, nel corso delle varie fasi dell’intervento, il presidente e i tecnici della Provincia hanno incontrato in assemblea, o attorno al tavolo provinciale appositamente costituito, i sindaci e le rappresentanze per ascoltare i vari problemi e trovare insieme le soluzioni più adeguate, con lo scopo di limitare gli inevitabili disagi e, soprattutto, fare ogni sforzo per tutelare la stagione turistica”.
Per quanto riguarda Bondeno, il vicepresidente ricorda che il 16 giugno sono iniziati i lavori di demolizione del vecchio ponte sul canale Burana lungo la Sp9. L’intervento, dal valore superiore ai 2 milioni di euro e della durata prevista di circa otto mesi, consentirà la realizzazione di un nuovo ponte.
“Ritengo importante sottolineare la necessità di un intervento per mettere in sicurezza un altro importante quadrante viario del territorio e, nello stesso tempo, averlo programmato e iniziato in accordo con l’amministrazione comunale di Bondeno”, evidenzia Guaraldi, richiamando anche la condivisione della viabilità alternativa durante la chiusura del ponte.
Il terzo intervento riguarda il ponte sul Cavo Napoleonico, a Sant’Agostino, nel comune di Terre del Reno. In questo caso è in corso un cantiere da 2,5 milioni di euro che, anziché prevedere la sostituzione del manufatto, punta alla sua ristrutturazione e messa in sicurezza entro la fine del 2026, mantenendo comunque il transito dei veicoli grazie a un senso unico alternato regolato da semaforo.
Secondo Guaraldi, questo rappresenta “un terzo esempio di collaborazione istituzionale tra Provincia e Comune di Terre del Reno, per concordare le soluzioni migliori allo scopo di limitare il più possibile i disagi”.
Il vicepresidente riconosce che i lavori sui ponti comportano inevitabili ripercussioni sulla circolazione e sulle attività economiche, ma rivendica il metodo adottato dall’ente provinciale. “Siamo consapevoli che ogni volta che si mette mano ai ponti sono inevitabili i disagi causati a residenti e attività economiche, ma, come dimostrano questi tre esempi, se c’è ascolto, condivisione e collaborazione, i problemi si possono affrontare e superare insieme”.
Infine, Guaraldi sottolinea l’entità degli investimenti messi in campo dalla Provincia: “Il tutto, voglio ricordarlo, per consentire alla Provincia di mettere in campo un’azione di messa in sicurezza di punti nodali della viabilità, come i ponti, con un impegno – oltre 6,5 milioni in questi soli tre esempi – che non trova riscontro negli anni precedenti”.
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