Cronaca
13 Febbraio 2024
Il pm Andrea Maggioni ha chiesto il processo per Thomas Atongni Kuma e Success Kalu Nganshui della Vivere Qui e Marco Callegaro di Un Mondo di Gioia. Si attende la fissazione dell'udienza preliminare

Accoglienza. Chiesta citazione diretta a giudizio per le uniche due coop non archiviate

di Davide Soattin | 2 min

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La Procura di Ferrara ha chiesto la citazione diretta a giudizio per Thomas Atongni Kuma e Success Kalu Nganshui, vertici della cooperativa Vivere Qui di Vigarano Mainarda, e per Marco Callegaro, responsabile della cooperativa Un Mondo di Gioia di Monselice, oggi accusati di truffa allo Stato nel secondo filone dell’inchiesta relativa alle cooperative e alle associazioni che tra il 2018 e il 2020 erano attive nel progetto di accoglienza migranti in provincia di Ferrara.

I tre odierni accusati sono gli unici per cui il pm Andrea Maggioni – titolare del fascicolo di indagine – non aveva chiesto l’archiviazione, come invece aveva fatto per gli altri dieci finiti sotto la lente degli inquirenti, poi archiviati dal gip Silvia Marini del tribunale di Ferrara lo scorso dicembre.

A Marco Callegaro, 44 anni, si contesta un ammanco di circa 9mila euro nel 2018 e 14mila nel 2020. Su di lui pende anche l’accusa di la frode nelle pubbliche forniture per aver fatto mancare nel 2021 cose o opere necessarie al servizio di accoglienza come era invece previsto nel capitolato d’appalto.

Per Atongni Kuma, presidente della Coop Vivere qui fino al 5 dicembre 2018, le contestazioni parlano di 67mila euro mancanti, di cui 29mila di spese non documentate, 31mila di prelievi bancomat e 6.600 per giroconti su altri conti correnti nel 2018.

Mentre per il suo successore, il 33enne Kalu Nganshui, in carica dal 6 dicembre 2018 fino al 27 febbraio 2021, la Procura contesta 11.500 euro tra prelievi di contante, spese estranee e giroconti dal 2018 al 2020.

Per questi fatti, a breve, dovrebbe essere fissata l’udienza preliminare davanti al gup.

Antogni Kuma risulta inoltre imputato, insieme Nathalie Beatrice Djoum ed Eva Rosa Lombardelli, rispettivamente vicepresidente e consigliera della Vivere Qui, nel processo relativo al primo filone dell’inchiesta sull’accoglienza, che tornerà in aula il 22 febbraio, quando si terrà la prima udienza dibattimentale. Per loro tre le accuse sono di truffa aggravata, falso e inadempimento contrattuale in pubbliche forniture.

È ipotizzabile – ma non ancora certo – che i due filoni di inchiesta possano essere riuniti più avanti in un unico procedimento.

 

 

 

 

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