Politica
12 Gennaio 2024
Durante l'incontro l'eurodeputata non esita a definire "un genocidio" quello che sta avvenendo a Gaza mentre Anselmo ricorda ai ferraresi di "non farsi accecare dalle luci dei grandi eventi"

Diritti Umani. Pignedoli: “Fondamentale la liberà di stampa”

di Redazione | 4 min

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di Elisa Fiorini

Nella serata di giovedì 11 gennaio, presso l’Hotel Carlton di Piazza Sacrati si è tenuto un incontro organizzato dall’eurodeputata pentastellata Sabrina Pignedoli con l’obiettivo di discutere in merito ai diritti dell’uomo e del loro rispetto.”I temi che affrontiamo questa sera – esordisce l’esponente del Movimento 5 Stelle – vanno dai diritti universali fino al nostro territorio. Io non credo ci sia una distanza tra i grandi temi e i piccoli temi, i diritti sono diritti ovunque. Sono i diritti delle persone che scappano dalle guerre e che devono essere accolti ma devono essere accolti in un certo modo perché c’è anche il diritto della popolazione che vive sul territorio”. C’è poi “il diritto alla pace perché più ci sarà la pace meno ci saranno migrazioni” e c’è il “diritto delle persone a vivere nel loro paese senza che una parte degli stati, soprattutto quelli ricchi, vadano a rubare le loro risorse. Trovandosi poi senza risorse sono costretti ad emigrare”. 

“In tutto questo – continua – credo che un ruolo fondamentale per conoscere quali sono i diritti, per conoscere quali sono le dinamiche geopolitiche la libertà di stampa sia un elemento fondamentale”. Infatti “noi abbiamo saputo quello che succedeva in Iraq e quello che succedeva in Afghanistan grazie a Julian Assange e grazie a Wikileaks. Io credo che sia di fondamentale mettere assieme tutta una serie di elementi che hanno alla base in diritto e il rispetto dei diritti che vengono declinati a livello internazionale ma che hanno ricadute forti e concrete proprio a livello locale”.

Tra i temi toccati, non si è potuto non parlare della tragica situazione politica tra Israele e la Palestina, soffermandosi sul discorso Hamas. “Dopo un lungo periodo in cui ci si è limitati a tollerare la presenza di israeliani sul territorio palestinese – ha iniziato l’eurodeputata – la situazione è precipitata. Hamas è terrorismo, da non associare al popolo palestinese, ma certamente per Israele è più comodo avere un antagonista violento anziché moderato”.

In Europa e in Italia si assiste poi a un dibattito “scarno, e addirittura nel Parlamento europeo risulta difficile votare una sospensione temporanea dei bombardamenti”. Inoltre afferma non essere “giusto parlare di morte solo da una parte, essendoci due sponde che combattono, non ne va esclusa nessuna” mentre “l’Europa non dovrebbe lasciare il Qatar a parlare di dialogo, ma c’è troppa frammentazione interna”. Dovrebbe invece porsi con forza come “interlocutore credibile” ma, mentre “la Spagna sarebbe pronta a riconoscere la Palestina come stato, la Germania no” e “la Presidente della commissione non parla dei crimini di guerra in Palestina”. A questo ci “si arriva perché per troppo tempo si è stati zitti a causa degli interessi economici che sembrano andare al di là del conflitto tra questi due popoli”. 

Tra il pubblico ci si è chiesti quali possano essere gli strumenti per legittimare i diritti. A rispondere è stato l’avvocato Fabio Anselmo, ospite del dibattito: “Dagli anni Novanta la tutela dei diritti dei cittadini non è più garantita dagli organi costituzionali, di ciò si è presa carico la magistratura. Si è così persa la cultura dell’autotutela e del buon funzionamento, dato che il tutto è stato demandato alla magistratura traducendosi così in giudizio di ambito penalistico, ed essa è costretta ad occuparsi di ambiti che non le spetterebbero”.

Sollecitata dal numeroso pubblico Sabrina Pignedoli ha proposto anche una lettura su scuola ed educazione ai diritti. Nei luoghi deputati all’istruzione “ci si è allontanati dal concetto che essa deve essere improntata in primis alla formazione della coscienza di un individuo” e non solo alla ricerca di “tecniche volte a trovare un lavoro”. “È importante – continua – affermarsi lavorativamente, ma lo è altrettanto farlo come cittadini: per esercitare la propria sovranità, è necessario essere ben informati”. Sullo stesso tema un appunto dell’avvocato Anselmo che nota come “l’insensibilità e il cinismo della società si traduca in una politica tesa solo al consenso immediato e al sondaggio”, la necessaria inversione culturale “può e deve essere sanata dalla scuola”.

Si è poi tornati sul conflitto Israelo Palestinese che Pignedoli non esita a definire “un genocidio, non solo in relazione agli ultimi accadimenti, ma anche nelle situazioni precedenti: ritengo che la corte istituzionale dovrebbe condannare Israele”. Sulla stessa lunghezza d’onda Anselmo che nota come “il massacro quotidiano sia sotto agli occhi di tutti” e come sia necessario “cogliere ogni occasione possibile per parlare di queste tematiche”.

A chiudere l’incontro è sempre il candidato sindaco in pectore che, sollecitato, elargisce un consiglio ai ferraresi: “Non fatevi accecare dalle luci dei grandi eventi, dato che non è tutto oro quel che luccica, bisogna sempre verificare con attenzione come vengono finanziate le opere”. 

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