Cronaca
4 Gennaio 2024
Gli accertamenti eseguiti alle 11.30 di ieri (mercoledì 13 dicembre). Il medico legale Giorgia Franchetti dovrà individuare le cause del decesso e indicare se ci sia bisogno di ulteriori accertamenti sul cuore della donna

Morì dopo le dimissioni dal Sant’Anna. Si cerca la verità con l’autopsia

di Davide Soattin | 2 min

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È stata eseguita alle 11.30 di ieri (mercoledì 3 dicembre) l’autopsia sul corpo della 71enne Noretta Masiero, nota ristoratrice ferrarese e socia contitolare del ristorante “Cusina e Butega” di corso Porto Reno, morta improvvisamente lo scorso 16 dicembre, poche ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona.

A svolgerla è stata la dottoressa Giorgia Franchetti dell’Università di Padova, a cui il pm Ciro Alberto Savino – titolare del fascicolo di indagine – ha conferito l’incarico per accertare le cause del decesso e indicare agli inquirenti se sia necessario nominare un’ulteriore specialista per successivi accertamenti post-mortem sul cuore della donna.

Per quanto accaduto, a seguito della denuncia dei familiari, la Procura di Ferrara ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e ha iscritto nel registro degli indagati i due medici che avevano avuto in carico la donna, durante la sua permanenza al Sant’Anna. Si tratta di un atto dovuto – come succede in queste circostanze – per far luce su cosa fosse accaduto in quelle ore e ricostruire passo dopo passo la catena degli eventi.

I fatti risalgono allo scorso 15 dicembre quando, intorno alle 21, la donna si era recata al pronto soccorso perché accusava uno strano dolore a livello toracico. Lì, i sanitari che l’avevano presa in carico le avevano eseguito alcuni esami di controllo, senza però rilevare nulla di preoccupante a livello cardiaco e avevano così deciso di rimandarla a casa verso le 3.30 di mattina.

Quasi nove ore dopo, la tragedia all’ora di pranzo di sabato 16 dicembre, quando la 71enne si era sentita male, cadendo a terra prima che il suo cuore smettesse di battere e rendesse vano ogni tentativo di rianimazione.

 

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