I bei tempi andati
Nel suo blog Faccio il Sovversivo 2.0 parla dei "Bei tempi andati", quelli in cui "non necessariamente stavamo meglio" ma siamo sopravvissuti trasformando "le nostre cazzate in ricordi nostalgici"
Nel suo blog Faccio il Sovversivo 2.0 parla dei "Bei tempi andati", quelli in cui "non necessariamente stavamo meglio" ma siamo sopravvissuti trasformando "le nostre cazzate in ricordi nostalgici"
Un paese dove tutti si conoscono. Dove ci si saluta al bar, dove si va alla stessa sagra, dove i nostri nonni hanno lavorato la stessa terra. Perché, da un po' di tempo a questa parte, se il tuo vicino ha la pelle di un altro colore, diventa automaticamente un...
Siamo sempre da soli. E va bene così. A loro. È come vivere su un’isola. Ognuno murato in casa sua. Col telefonino in mano. Siamo sempre da soli. Scrivi, condividi, ti arrabbi. Poi metti giù e non cambia niente. Un’ingiustizia al giorno. Un morto sul lavoro al...
Ci toglievamo la magliettina e quelle erano le porte. Non serviva niente altro. Due magliette per terra a fare da palo e iniziava la partita. Il pallone si chiamava Tango. Un po’ pesante, ma sempre meglio del Super Tele che volava troppo. Le casacche erano petto...
Oggi ti ho vista sposa in mezzo ai vigneti di Negrar. Il mio cuore è scoppiato di gioia
Li vedremo apparire belli come non mai, alla messa di mezzanotte, con le loro facce pulite e i loro vestiti nuovi, in quel mesto silenzio che solo una chiesa triste e ammalata riesce a offrire.
Li vedremo pregare per i più poveri e indignarsi per i bambini che soffrono la fame nel mondo, ma poi li vedremo scandalizzarsi se qualcuno per strada gli chiede la carità. Se avessero sul serio fatto qualcosa, se avessero ascoltato veramente chi non ce la fa, se fossero stati più leali e onesti con se stessi, se avessero agito, invece di volere sempre e solo tutto per sé e nulla per gli altri…
Politici, imprenditori, manager che vivono nella bambagia come fossero in sfere di cristallo, distaccati dalla società reale; ma anche metalmeccanici che non sanno di esserlo e che pensano di far parte del management, comportandosi in modi pietosamente servili.
Commercianti aiutati dal conto corrente precedentemente gonfiato da eredità equivoche.
Medici con le Frontiere (le proprie), che per una visita privata chiedono somme da capogiro, “Taglia la torta, tagliala ancora: chi è ricco resta vivo mentre il povero muore”….
A loro non posso augurare Buon Natale, non posso essere buono con loro, non sarei sincero. Non posso, perché loro fanno i bravi e i buoni solo per salvare le proprie coscienze e solo nel periodo Natalizio, o magari perché in quel momento le cose gli vanno bene.
Sono tutte storie reali, sono persone che fanno la storia (sbagliata), persone senza ideali precisi, il cui unico scopo è fare denaro, individui che personalmente conosco, saluto e non stimo, anzi, a dire il vero mi fanno pena, mi immagino anche le loro facce stupite leggendo questo blog: stupitevi di più quando, tornando a casa, saprete di esservi comportati come degli avidi.
Buon Natale a tutti, ma non a questi…
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