Cronaca
13 Dicembre 2023
Ieri (12 dicembre) l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Carlo Negri. Il 41enne, per cui il pm aveva chiesto il carcere, si è detto dispiaciuto e rammaricato

Aggressione al pronto soccorso. Il fratello di Buzzi: “Momento difficile, chiedo scusa”

di Davide Soattin | 1 min

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Interrogatorio di garanzia ieri (martedì 12 dicembre) per il 41enne Alessandro Buzzi, fratello di Davide Buzzi, il 42enne ucciso al bar Big Town di via Bologna, finito agli arresti domiciliari dopo che, lo scorso 3 ottobre, aveva aggredito un medico e due infermiere del pronto soccorso del Delta di Lagosanto.

Lì, insieme alla madre, si era recato per farsi medicare una ferita alla mano, dopo aver scagliato la sua rabbia contro le vetrate del bar in cui era morto suo fratello. In quella circostanza avrebbe però aggredito i sanitari che erano in servizio, lanciando anche sedie e tavoli.

Davanti al gip Carlo Negri, il 41enne ha chiesto scusa al personale sanitario, dicendosi dispiaciuto e rammaricato per l’episodio, figlio – stando a quanto raccontato – del momento difficile a livello esistenziale e personale che starebbe vivendo dall’uccisione del proprio caro a oggi.

Per lui, la pm Barbara Cavallo aveva chiesto la reclusione in carcere, mentre il gip ha disposto i domiciliari con un’ordinanza. Una misura, quest’ultima, che ieri l’avvocato Giampaolo Remondi, legale difensore di Buzzi, ha chiesto al giudice di rivedere con una meno afflittiva.

In tal senso, la decisione del gip è attesa nei prossimi giorni.

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