Si fingono sorde per raccogliere donazioni: allontanate dal Tosano
Due giovani chiedevano offerte ai clienti dichiarando di non poter sentire né parlare. La vigilanza scopre il raggiro
Due giovani chiedevano offerte ai clienti dichiarando di non poter sentire né parlare. La vigilanza scopre il raggiro
La giustificazione di una coppia controllata dai carabinieri in corso Piave a Ferrara mentre si aggiravano nei pressi di una bicicletta legata a un palo. Con loro anche una catena spezzata e diversi attrezzi da scasso
Garantire un riparo durante i mesi più freddi e offrire risposte concrete alle persone che vivono in condizioni di grave marginalità. Da sabato 31 ottobre è operativo il Piano Freddo
Altri due condannati per l'omicidio di Alessandro Coatti, il biologo originario di Portomaggiore, nel Ferrarese, ucciso e fatto a pezzi nell'aprile 2025 a Santa Marta, in Colombia. Uber Etilio Torres García e José Alfredo Díazgranados Sotelo sono stati condannati a 25 anni di carcere ciascuno dalla giustizia colombiana
Un'aggressione di gruppo culminata con la frattura della mandibola e un intervento chirurgico all'ospedale di Cona. È successo a Molinella, nel Bolognese, dove un ragazzo di 13 anni è stato picchiato da un gruppo di sei adolescenti, di età compresa tra i 16 e i 17 anni
Dopo l’udienza del 30 ottobre davanti al tribunale di Ferrara, nella quale sono stati ascoltati Antonio Ricci e l’inviato Max Laudadio nel processo per diffamazione aggravata avviato nei confronti dei titolari di Star Italia, l’azienda di ristrutturazione bagni con sede a Lido di Spina interviene per fornire la propria versione della vicenda. Al centro della controversia ci sono i servizi realizzati da Striscia la Notizia sull’attività della società e le successive contestazioni dei suoi titolari. I primi servizi della trasmissione erano stati sottoposti a sequestro nel 2023, dopo il ricorso presentato dall’azienda.
In una dichiarazione, Star Italia si dice “molto soddisfatta di quanto emerso nell’istruttoria dibattimentale” e torna in particolare sul numero delle segnalazioni ricevute dalla redazione di Striscia prima della messa in onda del primo servizio, il 13 dicembre 2023. Secondo quanto riferito dalla società, Laudadio avrebbe ammesso in aula che “le segnalazioni ricevute erano soltanto 24: non ‘decine e decine’ o addirittura ‘centinaia’, come affermato nelle trasmissioni”.
L’azienda aggiunge che intende dimostrare come, alla data della prima trasmissione, avesse già completato i lavori per la maggior parte dei clienti ai quali si riferivano quelle segnalazioni.
Star Italia contesta anche la rappresentazione della propria struttura aziendale. La vicenda, sostiene, si sarebbe sviluppata in una fase particolarmente delicata, mentre la società era impegnata nel percorso di quotazione alla Borsa di Milano. “Proprio in concomitanza con la notizia di questo progetto, Laudadio si è presentato con la sua troupe, contribuendo, a nostro avviso, a rappresentare la società come un’azienda fantasma”.
A smentire questa immagine, secondo la società, sarebbe la stessa sede di Lido di Spina: “Basta recarsi a Lido di Spina per constatare la consistenza della nostra sede: due edifici di oltre 1.500 metri quadrati ciascuno, testimonianza concreta di una realtà aziendale strutturata”.
Nel comunicato viene richiamata anche la situazione finanziaria dell’impresa, che riferisce di aver dovuto affrontare, a inizio 2023, la revoca da parte della banca di disponibilità finanziarie per 50 milioni di euro.
Parallelamente al procedimento penale è in corso una causa civile per il risarcimento dei danni. Star Italia riferisce che le valutazioni del consulente tecnico d’ufficio contabile hanno quantificato il pregiudizio economico in diversi milioni di euro, precisando che “spetterà al giudice pronunciarsi”. La società afferma di attendere a breve la sentenza che definirà il giudizio civile.
Un altro passaggio della dichiarazione riguarda l’effetto che i servizi televisivi avrebbero avuto sulle successive segnalazioni. Richiamando quanto riconosciuto dallo stesso Ricci in udienza, Star Italia sostiene che dopo le prime trasmissioni possa innescarsi “un effetto domino, con segnalazioni a cascata, talvolta anche infondate”. Un fenomeno che, secondo l’azienda, avrebbe avuto conseguenze dirette sulla propria attività.
La società contesta inoltre le ricostruzioni televisive secondo cui i suoi referenti, in particolare Roberto Guerra, avrebbero trasferito denaro all’estero, fatto fallire l’impresa e lasciato ai clienti le responsabilità nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. “Noi, invece, siamo ancora qui. La società è tuttora attiva ed esistente”, rivendica Star Italia.
Nella dichiarazione trova spazio anche la questione dell’associazione di consumatori Atecon, presieduta da Paolo Schiona, finita al centro delle contestazioni durante l’udienza. La società riferisce che sono state sollevate questioni sulla condivisione della sede operativa con una società a scopo di lucro attiva nella tutela del mercato e dei consumatori e sulla coincidenza tra la residenza della sua amministratrice e quella di Schiona. Elementi rispetto ai quali, ricorda Star Italia, Ricci avrebbe utilizzato in aula l’espressione “situazione torbida”.
In conclusione, l’azienda ribadisce di voler affrontare i procedimenti giudiziari senza sottrarsi al confronto. “Riteniamo di aver subìto errori e forzature nella rappresentazione della società da parte di una trasmissione con una capacità di diffusione enormemente superiore a quella dei nostri canali social”, afferma, sostenendo di aver cercato attraverso questi ultimi di difendere “il nostro lavoro, la nostra reputazione e la nostra storia”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com