All’alba tra i braccianti: così le Brigate del Lavoro fanno arretrare il caporalato
La segretaria nazionale Flai Cgil Silvia Guaraldi fa il punto sul modello ferrarese: "Agribus e rete territoriale sono un esempio da esportare"
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Tragedia nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio a Canaro, in provincia di Rovigo
Doveva essere il furto di una bottiglia di superalcolico da poco più di venti euro, ma nel giro di pochi istanti la situazione è degenerata in un'aggressione ai danni del personale del supermercato, culminata con l'intervento dei carabinieri e l'arresto di un diciottenne.
È un'ipotesi di reato pesante, che fa venire i brividi, quella che viene contestata a un 57enne di nazionalità straniera, convocato martedì (30 giugno) scorso negli uffici della Questura di Ferrara per la notifica degli atti dell'inchiesta in cui risulta essere indagato a piede libero per violenza sessuale aggravata ai danni di tre bambine di 9, 12 e 14 anni
Prosegue l'attività della Polizia di Stato per il contrasto all'immigrazione irregolare e l'esecuzione dei provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri privi dei requisiti per permanere sul territorio nazionale
Sono stati identificati in meno di 24 ore le due persone che hanno aggredito sabato scorso una ragazza di 17 anni all’interno di un autobus a Ferrara.
La giovane, studentessa alle scuole superiori da anni residente in città con la famiglia, indossava il velo islamico sopra i capelli.
Questo è stato il motivo per cui altri due passeggeri, un uomo di 33 anni e una donna di 26, avrebbero dapprima iniziato a insultarla con frasi di stampo razzista per poi arrivare ad aggredirla fisicamente.
Secondo le prime ricostruzioni e la deposizione resa dall’ospedale dalla vittima alle Volanti, la minore sarebbe stata afferrata per il collo (dove i medici riscontreranno dei lividi) e presa a schiaffi.
In quel momento – erano circa le 15 di sabato scorso – il bus era affollato e il conducente non si sarebbe accorto di nulla fino alla fermata della Linea 6 a Porotto. Qui, aprendo le porte, i tre che si stavano accapigliando sarebbero caduti fuori assieme. È in questo momento che l’aggressione sarebbe stata fermata dalle grida dei passeggeri che hanno prima aiutato la ragazza a rialzarsi e poi hanno avuto effetto deterrente nei confronti della coppia di aggressori, che si è allontanata a piedi.
Sul posto sono arrivate la Polizia di Stato e un’ambulanza, che ha accompagnato la giovane al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Qui le sono state riscontrate leggere escoriazioni e, come detto, i lividi attorno al collo.
In poche ora la Squadra mobile ha identificato l’uomo e la donna dell’autobus, attraverso la telecamera interna del veicolo. Nei prossimi giorni continueranno gli accertamenti anche attraverso i resoconti dei testimoni presenti.
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