All’Ariosto col coltello. Voleva ferire a caso e togliersi la vita
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Una relazione da film dell'orrore. Un anno e mezzo di convivenza in cui lui, non solo l'avrebbe riempita di minacce e botte, ma l'avrebbe anche violentata sessualmente, spesso e volentieri perché 'annebbiato' dall'abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti
Cinque anni e due mesi di carcere. Arriva un'altra condanna in primo grado per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina già condannato per tentata estorsione ai danni di un ristoratore ferrarese
Restano critiche, ma al momento stabili, le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato da mercoledì 30 settembre nel reparto di terapia intensiva del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. Il nuovo bollettino è stato diffuso dall’ospedale
Una colluttazione nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara è culminata con il ferimento di uno studente di 15 anni con un coltello. È quanto accaduto nella mattinata di mercoledì 30 settembre all'interno dell'istituto ferrarese di via Arianuova.
Sono stati identificati in meno di 24 ore le due persone che hanno aggredito sabato scorso una ragazza di 17 anni all’interno di un autobus a Ferrara.
La giovane, studentessa alle scuole superiori da anni residente in città con la famiglia, indossava il velo islamico sopra i capelli.
Questo è stato il motivo per cui altri due passeggeri, un uomo di 33 anni e una donna di 26, avrebbero dapprima iniziato a insultarla con frasi di stampo razzista per poi arrivare ad aggredirla fisicamente.
Secondo le prime ricostruzioni e la deposizione resa dall’ospedale dalla vittima alle Volanti, la minore sarebbe stata afferrata per il collo (dove i medici riscontreranno dei lividi) e presa a schiaffi.
In quel momento – erano circa le 15 di sabato scorso – il bus era affollato e il conducente non si sarebbe accorto di nulla fino alla fermata della Linea 6 a Porotto. Qui, aprendo le porte, i tre che si stavano accapigliando sarebbero caduti fuori assieme. È in questo momento che l’aggressione sarebbe stata fermata dalle grida dei passeggeri che hanno prima aiutato la ragazza a rialzarsi e poi hanno avuto effetto deterrente nei confronti della coppia di aggressori, che si è allontanata a piedi.
Sul posto sono arrivate la Polizia di Stato e un’ambulanza, che ha accompagnato la giovane al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Qui le sono state riscontrate leggere escoriazioni e, come detto, i lividi attorno al collo.
In poche ora la Squadra mobile ha identificato l’uomo e la donna dell’autobus, attraverso la telecamera interna del veicolo. Nei prossimi giorni continueranno gli accertamenti anche attraverso i resoconti dei testimoni presenti.
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