‘Ndrangheta a Ferrara. Il mondo della cosca Gallace
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
Figura anche il nome di Francesco Carità tra le 26 persone indagate dalla Procura distrettuale antimafia di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte infiltrazioni della 'Nrangheta nei circuiti di minimoto di Aprilia, Acerra e Ferrara
Tornerà in aula col nuovo anno il processo d'appello per la maxi-inchiesta Wall Street che, ad aprile 2022, quattro anni dopo l'inizio delle indagini, portò a una pioggia di condanne in primo grado per lo spaccio di droga in zona Gad da parte di clan nigeriani, ai piedi del Grattacielo
Lo scorso 21 ottobre, i carabinieri di Baura supportati dai colleghi di Pontelagoscuro e Porotto, hanno arrestato quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 23 anni residenti in altre province, con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali gravi
Avrebbe minacciato con metodi mafiosi un possibile concorrente per l'assegnazione del circuito di Via Diana, facendolo desistere dal partecipare alla gara. Nemmeno due mesi dopo, il Comune di Ferrara assegnava in concessione per la durata di dieci anni il kartodromo
Sono stati identificati in meno di 24 ore le due persone che hanno aggredito sabato scorso una ragazza di 17 anni all’interno di un autobus a Ferrara.
La giovane, studentessa alle scuole superiori da anni residente in città con la famiglia, indossava il velo islamico sopra i capelli.
Questo è stato il motivo per cui altri due passeggeri, un uomo di 33 anni e una donna di 26, avrebbero dapprima iniziato a insultarla con frasi di stampo razzista per poi arrivare ad aggredirla fisicamente.
Secondo le prime ricostruzioni e la deposizione resa dall’ospedale dalla vittima alle Volanti, la minore sarebbe stata afferrata per il collo (dove i medici riscontreranno dei lividi) e presa a schiaffi.
In quel momento – erano circa le 15 di sabato scorso – il bus era affollato e il conducente non si sarebbe accorto di nulla fino alla fermata della Linea 6 a Porotto. Qui, aprendo le porte, i tre che si stavano accapigliando sarebbero caduti fuori assieme. È in questo momento che l’aggressione sarebbe stata fermata dalle grida dei passeggeri che hanno prima aiutato la ragazza a rialzarsi e poi hanno avuto effetto deterrente nei confronti della coppia di aggressori, che si è allontanata a piedi.
Sul posto sono arrivate la Polizia di Stato e un’ambulanza, che ha accompagnato la giovane al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Qui le sono state riscontrate leggere escoriazioni e, come detto, i lividi attorno al collo.
In poche ora la Squadra mobile ha identificato l’uomo e la donna dell’autobus, attraverso la telecamera interna del veicolo. Nei prossimi giorni continueranno gli accertamenti anche attraverso i resoconti dei testimoni presenti.
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