Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino
Sono stati identificati in meno di 24 ore le due persone che hanno aggredito sabato scorso una ragazza di 17 anni all’interno di un autobus a Ferrara.
La giovane, studentessa alle scuole superiori da anni residente in città con la famiglia, indossava il velo islamico sopra i capelli.
Questo è stato il motivo per cui altri due passeggeri, un uomo di 33 anni e una donna di 26, avrebbero dapprima iniziato a insultarla con frasi di stampo razzista per poi arrivare ad aggredirla fisicamente.
Secondo le prime ricostruzioni e la deposizione resa dall’ospedale dalla vittima alle Volanti, la minore sarebbe stata afferrata per il collo (dove i medici riscontreranno dei lividi) e presa a schiaffi.
In quel momento – erano circa le 15 di sabato scorso – il bus era affollato e il conducente non si sarebbe accorto di nulla fino alla fermata della Linea 6 a Porotto. Qui, aprendo le porte, i tre che si stavano accapigliando sarebbero caduti fuori assieme. È in questo momento che l’aggressione sarebbe stata fermata dalle grida dei passeggeri che hanno prima aiutato la ragazza a rialzarsi e poi hanno avuto effetto deterrente nei confronti della coppia di aggressori, che si è allontanata a piedi.
Sul posto sono arrivate la Polizia di Stato e un’ambulanza, che ha accompagnato la giovane al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Qui le sono state riscontrate leggere escoriazioni e, come detto, i lividi attorno al collo.
In poche ora la Squadra mobile ha identificato l’uomo e la donna dell’autobus, attraverso la telecamera interna del veicolo. Nei prossimi giorni continueranno gli accertamenti anche attraverso i resoconti dei testimoni presenti.
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