Piano Opere 2026. Più di 30 milioni per rigenerare la città
Priorità a rigenerazione urbana, manutenzione delle strade, strutture sportive e scolastiche. Il vicesindaco Balboni: "Per una Ferrara che cresce affrontando le sfide del presente"
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Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Avrebbe approfittato di lei, palpeggiandola ripetutamente nelle parti intime. È la pesante accusa che viene mossa nei confronti di un uomo 49enne di nazionalità italiana, oggi a processo - davanti al collegio del tribunale di Ferrara - per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlioletta di 11 anni
Lo spostamento del mercato del lunedì è un "disastro". A dichiararlo è Confesercenti e i tanti operatori che denunciano una riduzione degli incassi tra il 70% e l'80%, un vero e proprio crollo
L’incubatore d’imprese di Ospitale (situato all’interno delle ex scuole del paese) prosegue il suo cammino verso la completa attuazione del progetto
Settepolesini. È Philip Hubert Ter Woort l’uomo ritrovato nella Cava 6 a Settepolesini dopo essere precipitato con l’amico del pilota Hazem Bayumi nel tragico incidente aereo dello scorso 10 ottobre. Originario di Bussum, in Olanda, viveva a Londra con la moglie e due figlie. I famigliari, avvisati di quanto accaduto, erano a Ferrara già martedì scorso per il riconoscimento del corpo.
Philip Hubert Ter Woort, 62 anni, il cui corpo è stato recuperato il 12 ottobre, lavorava per la European Bank for Reconstruction & Development era direttore per l’area del Mediterraneo dell’est dal 2020 mentre prima lavorava, per la stessa azienda, nella sede di Londra. Due giorni fa la stessa banca in un post su Linkedin annunciava “di aver perso un amico ed ex collega morto in Italia a causa di un incidente in elicottero”.
La sua carriera lo aveva portato in giro per il mondo, negli ultimi tredici anni era stato in Mongolia in Egitto dove, sommando i diversi incarichi, ha vissuto quasi otto anni. Precedentemente aveva maturato esperienze a Gaza, in Libano, in Giordania e Cisgiordania.
Forse proprio grazie a questo rapporto con l’Egitto aveva conosciuto Hazem Bayumi con il quale condivideva la passione per le immersioni subacquee. Non un fotografo, dunque, come si era ipotizzato nelle prime ore successive all’incidente.
Ancora senza esito, invece, le ricerche dell’amico pilota, che si pensa possa trovarsi all’interno della carlinga finora non individuata. Il Rov Perseo a testa rotante dei Vigili del Fuoco, il robot subacqueo (Rov sta per Remotely Operated Vehicle – veicolo a controllo remoto) dotato di un sonar ad alta definizione, giunto martedì da Milano per dare ulteriore impulso alle ricerche, ha fatto il suo dovere riuscendo a trovare altri pezzi dell’elicottero, tra cui un finestrino infranto e una parte del carrello di atterraggio del velivolo. L’obiettivo però è riuscire a trovare la carlinga e recuperare il corpo di Hazem Bayumi.
Nonostante la sua sviluppata tecnologia, il Rov si sta scontrando con alcune difficoltà dovute al fondale sabbioso del bacino artificiale che rende limitata la visibilità. Tra le ipotesi anche quella del possibile inabissamento della carlinga del velivolo nella sabbia e successivo incastro e seppellimento sotto il fondale.
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