Cronaca
5 Ottobre 2023
Accusato di tentata estorsione ai danni del titolare del locale, il 21enne si è avvalso della facoltà di non rispondere

Omicidio Big Town. Piccinini non parla davanti al giudice

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Palpeggiamenti alla figlia 11enne, papà alla sbarra

Avrebbe approfittato di lei, palpeggiandola ripetutamente nelle parti intime. È la pesante accusa che viene mossa nei confronti di un uomo 49enne di nazionalità italiana, oggi a processo - davanti al collegio del tribunale di Ferrara - per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlioletta di 11 anni

Il questore Silipo: “La polizia è uno stile di vita. Dobbiamo aiutare, proteggere e servire”

"Per me la polizia non è un lavoro. Non mi sentirete mai parlare di lavoro: la polizia è uno stile di vita, è la nostra vita". Sono queste alcune delle prime parole pronunciate dal questore di Ferrara, Luigi Silipo, durante la presentazione dei nuovi dirigenti che andranno a guidare gli uffici Volanti, la Squadra Mobile e la Divisione Amministrativa della questura di Ercole I d'Este

Ha scelto di non parlare Lorenzo Piccinini, il 21enne finito agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata estorsione, che – nella serata del 1° settembre – partecipò al violento blitz al bar Big Town di via Bologna, dove venne ucciso il 42enne Davide Buzzi.

Nel primo pomeriggio di ieri infatti, mercoledì 4 ottobre, davanti al giudice per le indagini preliminari Silvia Marini, il sopravvissuto alla tragica rissa – ora difeso dall’avvocato Giampaolo Remondi – si è avvalso della facoltà di non rispondere, durante l’interrogatorio di garanzia in tribunale a Ferrara.

Secondo l’accusa, pm Barbara Cavallo, il ragazzo accompagnò Buzzi in quella circostanza, quando i due si portarono appresso anche una tanica piena di benzina, che faceva seguito a una minaccia estorsiva che Buzzi aveva fatto al barista Mauro Di Gaetano alcuni giorni prima, chiedendo il pagamento di 3mila euro entro il 25 settembre per evitare che il locale venisse distrutto.

Al titolare del locale veniva imputata la responsabilità, per non aver chiamato tempestivamente i soccorsi, della morte del figliastro di Buzzi e cugino di Piccinini, il 19enne Edoardo Bovini, deceduto davanti al Big Town a metà agosto, probabilmente per via dell’assunzione di cocaina in associazione con un difetto cardiaco congenito che già un anno prima lo aveva portato in ospedale.

Sempre Piccinini, insieme a Buzzi e ai genitori naturali di Bovini, qualche giorno prima dell’omicidio del Big Town, fu tra i protagonisti dei tafferugli avvenuti in un altro locale di Ferrara (all’incrocio tra le vie San Romano e Carlo Mayr), dove il gruppetto diede la caccia a un cittadino tunisino, probabilmente considerato colui che aveva venduto lo stupefacente al 19enne. In quell’occasione Buzzi scagliò sedie e tavolini contro la vetrata del locale, dove lo stesso cittadino tunisino – poi finito sotto protezione – aveva trovato riparo.

Al momento, quindi, Piccinini resta agli arresti domiciliari nella casa in cui abita insieme alla nonna e alla sorella.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com