Cronaca
15 Settembre 2023
Si attendono le prossime mosse della Procura, col pm Ciro Alberto Savino che dovrà decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio per le due dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari

Inchiesta Red Pass. Altri trenta no vax chiedono di patteggiare

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Migliaro, 16enne travolta dopo la caduta dalla moto: grave

Grave incidente nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre sulla Strada Regionale 495, all'altezza del bar-distributore La Sosta a Migliaro. Il sinistro, avvenuto intorno alle 18, ha coinvolto un'auto e una moto da enduro

Violentò 19enne nel bagno del bar, condanna a quattro anni per un 39enne

Quattro anni di pena, gli stessi che la Procura aveva chiesto alla scorsa udienza. È la condanna che il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara ha inflitto in abbreviato a un 39enne di nazionalità italiana finito a processo con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane ragazza che, all'epoca dei fatti, aveva 19 anni

Dengue, chiusa per 48 ore la scuola materna “Benzi”

Sarà chiusa per 48 ore la scuola materna "Rosanna Benzi" di via Chiesa 172, a seguito della richiesta dell'Ausl di effettuare un nuovo trattamento adulticida nell'area interessata dal caso di Dengue accertato nei giorni scorsi

Cade con la bici in piazza Ariostea, 14enne finisce a Cona

Qualche attimo di apprensione, ma fortunatamente nulla di grave, in piazza Ariostea dove, nella serata di mercoledì 16 settembre, poco prima delle 18, un ragazzino di 14 anni ha perso il controllo della bicicletta, cadendo a terra in maniera violenta

Ci sono circa altri trenta patteggiamenti all’orizzonte per la vicenda dei falsi vaccini contro il Covid-19 finalizzati ad ottenere il Green Pass, scoperti dall‘inchiesta Red Pass che, coordinata dal pm Ciro Alberto Savino ed eseguita dagli uomini della Guardia di Finanza, ha portato all’arresto delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari.

Il nuovo filone di patteggiamenti si aggiunge a quelli precedenti, già concordati nei mesi scorsi, con le persone coinvolte che hanno patteggiato otto mesi per il reato di falso e un anno e otto mesi per i casi in cui al falso si aggiungeva la corruzione.

Restano aperte invece le posizioni di quei no-vax che non hanno ancora confessato e che dicono di non essere loro quelli ritratti nei video della Guardia di Finanza: a loro sarà a breve notificato l’avviso di fine indagini da parte degli uffici della Procura di Ferrara.

Sempre nelle prossime settimane, il pm Savino dovrebbe poi decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio delle dottoresse Compagno e Gennari, a oggi indagate per i reati di corruzionepeculatotruffa ai danni dello Stato e falso.

Lo stesso farà per la vicenda relativa ai cinque sanitari no-vax che si sono presentati all’hub vaccinale della fiera accompagnati da un avvocato, contestando procedure e modulo del consenso informato e chiedendo al medico vaccinatore di sottoscrivere una dichiarazione da loro predisposta come condizione per la somministrazione. La Procura, dopo la segnalazione proveniente dall’Ausl, aveva infatti aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio, e il pm Ciro Alberto Savino aveva delegato i carabinieri per svolgere ulteriori attività investigative e approfondire nel dettaglio cosa fosse avvenuto e se davvero vi fosse stata una effettiva interruzione del servizio di vaccinazione.

Infine è attesa anche la fissazione dell’udienza preliminare per il neurologo Roberto Dallari, accusato di omissione di soccorso per la morte di Mauro Gallerani, 68enne di Corporeno colpito dal Covid-19 che aveva preso in cura domiciliare e poi deceduto dopo un mese di ricovero ospedaliero.

Dallari – un medico volontario del gruppo Ippocrate.org, però non coinvolto in questo caso – usò il protocollo di cura propagandato come efficace dal sito, che prevede l’uso di ivermectina e idrossiclorochina. Si rapportò con Gallerani – che aveva posizioni contrarie al vaccino ed entrò in contatto con lui tramite un’amica – solo via messaggi.  Il medico prese in carico Gallerani il 25 agosto 2021, ma le sue condizioni precipitarono e il 3 settembre venne portato dalla sua amica all’ospedale, in condizione molto critiche, con la saturazione a 57. Al Sant’Anna di Cona provarono a salvarlo, ma il 7 ottobredopo un mese di ricoveromorì. Fu lo stesso ospedale a segnalare la situazione alla Procura.

Il pm Ciro Alberto Savino ha indagato il medico inizialmente per l’ipotesi di reato più grave, quella di omicidio colposo dovuto all’uso di una cura non adeguata. Gli accertamenti tecnici eseguiti, da quanto si apprende, non hanno stabilito l’esistenza di un nesso univoco  tra la cura errata e il decesso del paziente, che aveva anche altri gravi problemi di salute, né hanno potuto dare la necessaria certezza, richiesta dalla giurisprudenza, che la cura ‘standard’ lo avrebbe sicuramente salvato, anche se la probabilità stimata è più elevata. Però, secondo la procura, quel metodo di gestione del paziente a domicilio e tramite messaggi via WhatsApp non rispettò la diligenza richiesta a un medico e costituirebbe un’omissione di soccorso.

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com