Simboli viventi di una speranza resistente
“Questa candidatura non è solo un atto simbolico, ma un atto morale: premiare i bambini di Gaza significa riconoscere la loro sofferenza innocente"
“Questa candidatura non è solo un atto simbolico, ma un atto morale: premiare i bambini di Gaza significa riconoscere la loro sofferenza innocente"
È quello che sarebbe successo a una coppia di coniugi, finiti nel mirino del loro vicino, un 75enne ferrarese che, giorno dopo giorno, avrebbe trasformato la convivenza in una lunga sequenza di dispetti, provocazioni e tensioni, al punto da finire indagato per stalking
Continuano i controlli dei carabinieri di Ferrara per contrastare lo spaccio in città. Nella serata di ieri, martedì 11 agosto, attorno alle 20, i militari del Nucleo Radiomobile hanno sorpreso un uomo in viale dei Mille mentre cedeva per 30 euro una dose di stupefacente a un'acquirente
Negli ultimi giorni gli equipaggi delle Volanti hanno effettuato una vasta attività di prevenzione e controllo del territorio che ha portato alla denuncia di sei persone per diversi reati
Un furto all’interno di un supermercato si è trasformato in una rapina e si è concluso con un arresto
Dovrà pagare 2.000 euro di multa Luigi Marattin, deputato di Italia Viva, condannato per diffamazione nei confronti del senatore leghista Claudio Borghi.
La vicenda nasce da uno scontro verbale tra i dure durante la trasmissione Omnibus su La7 – siamo nella primavera 2017, politicamente parlando si tratta di molti anni fa. “Ma lei cosa insegna? Educazione fisica?”, aveva chiesto provocatoriamente Borghi a Marattin, che è professore universitario a Bologna. Lui non si fece pregare per una reazione altrettanto provocatoria: “E lei allora che va a dire in giro da anni che è un professore quando non lo è?” e, ancora, “lei può portare solo i caffè nell’accademia, io insegno”.
Scontro poi trasferito su Facebook da Marattin che scrisse, riferito a Borghi: “Per anni ha abusato del termine ‘professore’, essendo solo stato per pochi mesi docente a contratto e poi ovviamente spedito al mittente. In accademia ci può entrare al massimo per portare i caffè, con tutto il rispetto ovviamente per chi fa il catering (molti dei quali conoscono l’economia meglio di lui)”.
La sentenza è stata pronunciata ieri (lunedì 29 maggio) in tribunale a Ferrara dal giudice Alessandra Martinelli, dopo che l’accusa – durante la propria requisitoria – aveva inizialmente chiesto una pena pecuniaria di 2.500 euro, sottolineando come i commenti di Marattin “contenessero tutti gli elementi costitutivi e gli estremi della diffamazione“.
“Accettiamo la pronuncia del giudice – commenta Federico Orlandini, avvocato difensore del deputato di Italia Viva – che però non condividiamo. Ora attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza per poi fare appello”.
Le motivazioni della sentenza sono attese entro 90 giorni.
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