Argenta, ai domiciliari l’infermiere indagato per omicidio in ospedale
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
C'è anche il 56enne ferrarese Alberto Cervellati tra i dieci dei dodici indagati iniziali per cui la Procura di Ravenna ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo l'ultima delle tre alluvioni
Dopo il deposito delle quasi 130 pagine di motivazioni con cui il gup Andrea Migliorelli ha spiegato il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, la difesa di Filippo Parisini, ex presidente dell'ente, prosciolto dalle accuse più gravi, commenta con soddisfazione quanto scritto dal giudice
Oltre 120 pagine di sentenza per spiegare il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, che vedeva tra gli imputati l'ex sindaco Tiziano Tagliani e l'ex assessore Aldo Modonesi
Hanno tentato un furto al supermercato Aldi di Rovigo, ma l’allarme li ha costretti a una fuga precipitosa che si è conclusa con l’arresto nei lidi comacchiesi. Protagonista una banda composta da cinque persone originarie dell’Est Europa
Dovrà pagare 2.000 euro di multa Luigi Marattin, deputato di Italia Viva, condannato per diffamazione nei confronti del senatore leghista Claudio Borghi.
La vicenda nasce da uno scontro verbale tra i dure durante la trasmissione Omnibus su La7 – siamo nella primavera 2017, politicamente parlando si tratta di molti anni fa. “Ma lei cosa insegna? Educazione fisica?”, aveva chiesto provocatoriamente Borghi a Marattin, che è professore universitario a Bologna. Lui non si fece pregare per una reazione altrettanto provocatoria: “E lei allora che va a dire in giro da anni che è un professore quando non lo è?” e, ancora, “lei può portare solo i caffè nell’accademia, io insegno”.
Scontro poi trasferito su Facebook da Marattin che scrisse, riferito a Borghi: “Per anni ha abusato del termine ‘professore’, essendo solo stato per pochi mesi docente a contratto e poi ovviamente spedito al mittente. In accademia ci può entrare al massimo per portare i caffè, con tutto il rispetto ovviamente per chi fa il catering (molti dei quali conoscono l’economia meglio di lui)”.
La sentenza è stata pronunciata ieri (lunedì 29 maggio) in tribunale a Ferrara dal giudice Alessandra Martinelli, dopo che l’accusa – durante la propria requisitoria – aveva inizialmente chiesto una pena pecuniaria di 2.500 euro, sottolineando come i commenti di Marattin “contenessero tutti gli elementi costitutivi e gli estremi della diffamazione“.
“Accettiamo la pronuncia del giudice – commenta Federico Orlandini, avvocato difensore del deputato di Italia Viva – che però non condividiamo. Ora attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza per poi fare appello”.
Le motivazioni della sentenza sono attese entro 90 giorni.
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