Case popolari, la residenzialità storica perde terreno
La Regione rivede le regole per le case popolari dopo le sentenze della magistratura, ridimensionando uno dei capisaldi della politica abitativa della giunta ferrarese
La Regione rivede le regole per le case popolari dopo le sentenze della magistratura, ridimensionando uno dei capisaldi della politica abitativa della giunta ferrarese
Tre anni e cinque mesi di carcere, oltre a 800 euro di multa. È la pena inflitta ieri mattina, mercoledì 14 ottobre, dal collegio del Tribunale di Ferrara - presidente Stefano Amore - a un 46enne di origine straniera, finito a processo con la duplice accusa di rapina e lesioni aggravate
Prima hanno derubato un'anziana, poi hanno prelevato allo sportello. È l'accusa per cui lunedì scorso, 12 ottobre, una coppia di persone senza fissa dimora, lui 34enne e lei 26enne, è finita in manette dopo un'operazione dei carabinieri di Ferrara che, col tempestivo supporto degli agenti della polizia stradale, hanno arrestato entrambi
Prosegue senza sosta la lotta allo spaccio dei carabinieri in zona Gad. Nella tarda serata del 10 ottobre, i militari hanno arrestato un 44enne proveniente da fuori provincia trovato in possesso di una ventina di dosi di droga tra oppioidi sintetici, cocaina e crack
L'avrebbe palpeggiata in maniera ripetuta e, in una circostanza, l'avrebbe addirittura costretta a guardare una serie di video generati con l'intelligenza artificiale raffiguranti alcune donne, con l'obiettivo di convincerla che grazie a quelli che definiva "massaggi" anche lei un giorno sarebbe potuta diventare come loro
Dovrà pagare 2.000 euro di multa Luigi Marattin, deputato di Italia Viva, condannato per diffamazione nei confronti del senatore leghista Claudio Borghi.
La vicenda nasce da uno scontro verbale tra i dure durante la trasmissione Omnibus su La7 – siamo nella primavera 2017, politicamente parlando si tratta di molti anni fa. “Ma lei cosa insegna? Educazione fisica?”, aveva chiesto provocatoriamente Borghi a Marattin, che è professore universitario a Bologna. Lui non si fece pregare per una reazione altrettanto provocatoria: “E lei allora che va a dire in giro da anni che è un professore quando non lo è?” e, ancora, “lei può portare solo i caffè nell’accademia, io insegno”.
Scontro poi trasferito su Facebook da Marattin che scrisse, riferito a Borghi: “Per anni ha abusato del termine ‘professore’, essendo solo stato per pochi mesi docente a contratto e poi ovviamente spedito al mittente. In accademia ci può entrare al massimo per portare i caffè, con tutto il rispetto ovviamente per chi fa il catering (molti dei quali conoscono l’economia meglio di lui)”.
La sentenza è stata pronunciata ieri (lunedì 29 maggio) in tribunale a Ferrara dal giudice Alessandra Martinelli, dopo che l’accusa – durante la propria requisitoria – aveva inizialmente chiesto una pena pecuniaria di 2.500 euro, sottolineando come i commenti di Marattin “contenessero tutti gli elementi costitutivi e gli estremi della diffamazione“.
“Accettiamo la pronuncia del giudice – commenta Federico Orlandini, avvocato difensore del deputato di Italia Viva – che però non condividiamo. Ora attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza per poi fare appello”.
Le motivazioni della sentenza sono attese entro 90 giorni.
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