Coppia trovata morta in casa. Si esclude l’omicidio
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
L'uomo, residente a Modena, si trovava al Bagno Oasi con moglie e figlia. Nonostante i tempestivi soccorsi di bagnini e 118 per lui non c'è stato nulla da fare
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
L'incidente nel pomeriggio di sabato 29 maggio a Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Inutili i soccorsi, ferito lievemente il conducente dell'auto coinvolta
Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Ha lasciato il carcere dell’Arginone di Ferrara per essere trasferito nella Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Reggio Emilia. Dove rimarrà per almeno dieci anni.
Stefano Franzolin, assolto dalla della Corte di Assise dal reato di omicidio, è stato assolto lo scorso 2 marzo perché ritenuto totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto.
Franzolin, il 22 marzo 2021, aveva soffocato con un cuscino la madre, la 75enne Alberta Paola Sturaro, nella loro casa di via della Ghiara.
Un omicidio sui generis, tanto che la stessa pm Ombretta Volta sembrava non voler credere alla sua confessione.
Pare che all’origine del gesto vi sia stato un rimprovero da parte della madre, che gli avrebbe detto “sei peggio di tuo papà”, cosa da lui percepita come una grossa offesa collegata evidentemente alla separazione dei suoi genitori, e vedendo forse minato il grande attaccamento che aveva per lei. Per questo avrebbe pensato di non farla più parlare e soffocarla.
Franzolin, preso dalla disperazione per quanto aveva fatto, aveva anche minacciato il suicidio, sventato grazie all’attività di mediazione dell’avvocato Alberto Bova che lo ha fatto ragionare e uscire dalla stanza nella quale si era barricato. L’uomo aveva anche lasciato un biglietto di commiato, avvertendo il fratello Alessandro e la sorella Sonia – anche loro conviventi con lui e la madre – che aveva lasciato il libretto della caldaia sul tavolo.
Nonostante l’assoluzione, Franzolin è sottoposto, come misura cautelare dovuta alla sua pericolosità sociale, alla residenza obbligata in una Rems per almeno dieci anni, dove è entrato lo scorso 16 marzo.
Passati dieci anni Franzolin verrà sottoposto a una perizia psichiatrica per valutare se la sua pericolosità sociale è venuta meno, si è attenuata o persiste. In caso di parere negativo del perito, il tribunale di sorveglianza disporrà una proroga del periodo.
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