Goro, arrestato con hashish, ketamina e un coltello: in auto aveva 100 grammi di droga
Goro, 48enne arrestato con 100 grammi di hashish, ketamina e marijuana: durante il controllo ha minacciato e spintonato i Carabinieri
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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato il progetto del Comune nell’ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana
È stato accompagnato alla Casa Circondariale di Ferrara un 21enne di Goro, destinatario di un ordine di carcerazione. Il provvedimento è stato emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Ferrara al termine di un procedimento per maltrattamenti in famiglia
Il progetto PPA2030 punta su attrezzi selettivi, barriere artificiali e nuove tecnologie. Un’alternativa anche per gli allevatori di vongole colpiti dall’emergenza granchio blu
Adottare misure efficaci di contenimento della popolazione di cormorani, alla stregua di quanto già effettuato da altre Regioni, per tutelare la fauna e gli ecosistemi ittici. A chiederlo, con un’interrogazione alla giunta, è il consigliere della Lega, Tommaso Fiazza

Elia Ricci (Facebook)
Proseguono le indagini della Procura della Repubblica di Ferrara per fare luce sulla morte di Elia Ricci, il 26enne di Goro, morto all’improvviso lo scorso 16 dicembre per un malore dopo una serata passata con gli amici.
Dopo l’autopsia infatti, già eseguita nelle scorse settimane, nella giornata di mercoledì 11 gennaio, la pm Barbara Cavallo conferirà l’incarico al professor Roberto Testi dell’Istituto di Medicina Legale di Torino e al dottor Enrico Gerace del Centro Antidoping di Torino per effettuare gli esami tossicologici.
Elia era un culturista e, questo il timore degli inquirenti, potrebbe aver assunto sostanze dopanti dannose per il suo organismo.
A tal proposito, indagati per morte in conseguenza di altro reato sono il gestore di una palestra di Bosco Mesola frequentata da Elia, un uomo di 53 anni, e un fisioterapista di 26.
Nella palestra i Carabinieri di Comacchio e i Nas avevano trovato cocaina e hashish, oltre a numerosi farmaci (senza prescrizioni mediche) e sostanze dopanti. Il titolare, difeso dall’avvocato Denis Lovison, è finito ai domiciliari.
Il fisioterapista, con lo studio nel comacchiese, era invece stato denunciato a piede libero per detenzione di droga e ricettazione. Il professionista è difeso dall’ avvocato Andrea Marzola.
I familiari della vittima sono invece assistiti dall’avvocata Tiziana Lionello del foro di Rovigo e dall’avvocato Gabriele Civello del foro di Venezia.
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