Goro
15 Settembre 2026
Un 48enne residente nel Rodigino è stato arrestato dai Carabinieri di Mesola per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Denunciato anche per il porto abusivo del coltello

Goro, arrestato con hashish, ketamina e un coltello: in auto aveva 100 grammi di droga

di Redazione | 2 min

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Goro. Un 48enne residente nel Rodigino è stato arrestato nella notte tra il 12 e il 13 settembre dai Carabinieri della Stazione di Mesola con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato inoltre denunciato a piede libero per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

L’intervento dei militari è scattato intorno alla mezzanotte, dopo una segnalazione arrivata al 112 da parte di un conoscente di una 21enne, preoccupato per le condizioni della giovane che si trovava a una serata organizzata in un locale di Goro.

I Carabinieri hanno rintracciato la ragazza all’esterno del locale, in evidente stato di alterazione psicofisica. Con lei c’era il 48enne, già noto alle forze dell’ordine, il cui atteggiamento sospetto e insofferente nei confronti dei militari ha portato a un controllo più approfondito.

Durante la perquisizione personale, i Carabinieri hanno trovato una dose di ketamina e un coltello a serramanico lungo complessivamente 20 centimetri. La perquisizione è stata quindi estesa all’automobile dell’uomo, dove sono stati trovati un panetto di hashish da 100 grammi, alcuni grammi di marijuana, un bilancino di precisione tascabile camuffato da chiave per auto e materiale destinato al confezionamento della droga in dosi.

Quando i militari gli hanno comunicato che sarebbe stato accompagnato in caserma per gli adempimenti di rito, il 48enne avrebbe reagito minacciando i Carabinieri e tentando di allontanarsi a spintoni. È stato quindi immobilizzato e arrestato.

La 21enne è stata affidata alle cure dei sanitari del 118 intervenuti sul posto. Il 48enne è stato invece accompagnato nelle camere di sicurezza del Comando provinciale dei Carabinieri di Ferrara, a disposizione della Procura estense, in attesa dell’udienza di convalida.

Nella mattinata di lunedì 14 settembre il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto e applicato, su richiesta delle parti, la pena di un anno e due mesi di reclusione, con pena sospesa.

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