Cronaca
20 Dicembre 2022
In un giro di denunce 'incrociate', l'ex vicesindaco e l'ex consigliere comunale scelgono la strada del disgelo e fanno pace

Rendine e Modonesi seppelliscono l’ascia di guerra e ritirano le querele

di Davide Soattin | 2 min

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Si è conclusa ieri (lunedì 19 dicembre) – con ‘accordo tra gentiluomini’ – la querelle tra l’ex vicesindaco Aldo Modonesi e l’ex consigliere comunale Francesco Rendine, entrambi finiti davanti al giudice per due episodi di diffamazione.

Assistiti rispettivamente dagli avvocati Valentina Bordonaro e Paola Zavarini, infatti, i due hanno scelto di ‘fare pace’ e di seppellire l’ascia di guerra: Modonesi rimetterà la querela nei confronti di Rendine che, a sua volta, farà altrettanto.

Il consigliere dem era stato denunciato per un post su Facebook risalente al 1° dicembre 2018, in cui si parlava dell’appartamento che Rendine aveva affittato a Pontelagoscuro a uno straniero, rivelatosi poi implicato in episodi di spaccio.

Dal canto suo, il candidato sindaco di Gol era finito sul banco degli imputati per una vicenda risalente al 1° aprile 2019, quando tenne un comizio in piazza Bruno Buozzi a Pontelagoscuro e, parlando al megafono, apostrofò Modonesi, candidato per il Pd, non presente nell’occasione, come uno che “sa che ci sono spacciatori e li lascia impuniti”.

Ancora, Rendine disse che “l’assessore piddino non ha mai timbrato un cartellino, non vuole cacciare il clandestino”, per rincarare qualificandolo come “l’assessore che non ha mai lavorato e ha sempre campato sulle spalle del cittadino” e che “deve lavarsi le mani dalla sua coscienza sporca… dove sei vigliacco? Bisogna essere dei vigliacchi a lanciare provocazioni e non raccoglierle, non hai il coraggio di confrontarti direttamente con me”.

Ieri, al termine di un giro di querele ‘incrociate’, è infine arrivato il disgelo.

 

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