Politica
18 Ottobre 2022
Polemiche tra maggioranza e opposizione, che ricorda come il Consiglio rifiutò l'intitolazione di un luogo pubblico a Gino Strada

A Ferrara una via intitolata a Oriana Fallaci

di Davide Soattin | 2 min

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Oriana Fallaci (foto di GianAngelo Pistoia – CC BY SA 4.0)

Anche Ferrara avrà una via cittadina intitolata alla giornalista e scrittrice Oriana Fallaci. È quanto stato deciso durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, non senza polemiche da parte dell’opposizione, che un anno fa si era vista bocciare la richiesta di dedicare uno spazio pubblico a Gino Strada.

In quella circostanza, il Partito Democratico con una mozione chiedeva al sindaco Alan Fabbri e alla sua giunta di impegnarsi a individuare un luogo pubblico (una scuola o una struttura sanitaria) da intitolare a Gino Strada e alla moglie Teresa Sarti, ma ciò non successe: 13 i voti contrari (gruppi Lega, Ferrara Cambia, FdI e consigliera D’Andrea-FI), 13 i voti a favore (gruppi PD, Misto, GaM, Azione civica, M5S) con 1 voto di astensione (Peruffo-FI).

Il motivo? Lo spiegarono Stefano Solaroli (Lega) e Federico Soffritti (FdI). Il primo si disse “contrario non per motivi politici, ma per la tendenza di questa amministrazione a titolare vie o piazze a personaggi che hanno attinenza a Ferrara“, il secondo riprendendo la fake news della “chiave inglese”.

Un precedente che ieri (lunedì 17 ottobre) non è passato inosservato tra i banchi occupati dalla minoranza, con Roberta Fusari, capogruppo di Azione Civica che, a proposito di Oriana Fallaci, ha domandato “è ferrarese?” prima di non partecipare al voto, mentre Deanna Marescotti (Pd in quota socialista) ha lanciato una proposta alla maggioranza: ritirare la mozione e ripresentarla nuovamente in Consiglio insieme a quella di Gino Strada, per poi votarle e approvarle entrambe.

Una “proposta di civiltà, mediazione e di giustizia nei confronti di una persona che ha dedicato la propria vita al benessere e alla salute delle persone” ha spiegato Marescotti, prima che Stefano Franchini, capogruppo della Lega, con “un concerto un po’ ondivago” esponesse la decisione di non ritirare la mozione.

Ricordiamo, comunque, che lo scorso aprile, in risposta alla petizione lanciata da Mario Zamorani con +Europa che ha raccolto oltre 300 firme, l’assessore Marco Gulinelli ha comunicato l’intenzione della Commissione Toponomastica di accogliere la proposta e di intitolare una via a Gino Strada. Prima di procedere in questa direzione si deve attendere il nulla osta della Prefettura.

Al termine della discussione, la mozione è stata approvata con 16 favorevoli, 1 astenuto (il consigliere Solaroli per “coerenza rispetto alla decisione su Gino Strada”) e 7 non votanti.

 

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