“Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Hera contro la sanzione dell’Antitrust sul teleriscaldamento di Ferrara. È una decisione pesante e i giudici confermano che nel 2022 i ferraresi hanno pagato il calore a prezzi ingiustamente gravosi. Non era una lamentela o una percezione anzi i cittadini avevano ragione”. A dirlo è la segretaria del Pd comunale di Ferrara, Giada Zerbini.
“Il merito principale è di condòmini, comitati, Rete Civica, Cooperativa Castello e cittadini che non si sono arresi. Il Partito Democratico ha seguito questa battaglia fin dall’inizio e già nel 2022 denunciavamo i limiti dell’accordo Comune-Hera, poi abbiamo portato il tema in Consiglio con interpellanze e atti. Ora la priorità sono i rimborsi e chi ha pagato più del giusto deve poter recuperare quanto dovuto”.
Per Zerbini il punto politico riguarda le responsabilità del Comune. “Con l’Addendum del 2022, firmato dalla Giunta, la concessione a Hera è stata prolungata fino al 2040 e il canone versato al Comune è stato dimezzato, da un milione a cinquecentomila euro l’anno dal 2025. Tradotto significa mezzo milione in meno ogni anno per il Comune, mentre i cittadini continuavano a pagare bollette pesantissime”.
Il Pd ferrarese sottolinea: “L’amministrazione ha sottoscritto un accordo che ha alleggerito Hera senza tutelare adeguatamente gli utenti. È la stessa Hera, per chiedere la riduzione della sanzione, ad aver sostenuto che la propria condotta fosse stata favorita, facilitata o comunque autorizzata dal Comune di Ferrara. Una frase gravissima e che chiama direttamente in causa la responsabilità politica dell’amministrazione”.
Zerbini attacca anche il vicesindaco Alessandro Balboni: “Balboni ha gestito e rivendicato il rapporto con Hera sul teleriscaldamento e ora deve spiegare ai ferraresi perché il Comune ha tutelato più gli equilibri con la multiutility che gli interessi dei cittadini. Non si possono mettere sempre le mani nelle tasche delle famiglie su bollette, tariffe, rincari, servizi. Su un servizio essenziale come il riscaldamento servivano controllo, trasparenza e difesa dell’interesse pubblico”.
Per i dem restano aperte partite decisive: “Dalla geotermia di Casaglia, ferma e ancora senza risposte chiare, al futuro del teleriscaldamento, fino ai rapporti complessivi con Hera. Il Comune non può chiamarsi fuori visto che ha firmato, autorizzato e rivendicato. Ora deve assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto. Il Pd di Ferrara continuerà a stare al fianco dei cittadini e chiediamo rimborsi, bollette giuste, trasparenza e una strategia seria su teleriscaldamento e geotermia. Il riscaldamento non è un lusso ma un servizio essenziale e chi ha governato questa vicenda deve rispondere davanti alla città”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com