Con “Mescolando colori” l’arte diventa comunità
Dieci mesi di lavoro, incontri, sperimentazione e relazioni prendono forma nelle opere di Mescolando Colori, il progetto promosso da Cooperativa Azioni di Ferrara
Dieci mesi di lavoro, incontri, sperimentazione e relazioni prendono forma nelle opere di Mescolando Colori, il progetto promosso da Cooperativa Azioni di Ferrara
"Abbiamo bisogno dei nostri operatori che ci guidino e abbiamo bisogno di stare tra di noi, dove nascono delle vere amicizie". È uno dei passaggi della lettera con cui alcuni utenti del centro diurno Maccacaro di Ferrara chiedono attenzione sul futuro della struttura, dopo le notizie relative a una possibile riorganizzazione delle attività
Le tasse sul dottorato saranno abolite, la decisione è stata votata dal Consiglio Iuss e dal Consiglio degli Studenti dell'Università di Ferrara. Ora la palla passa a Senato accademico e Consiglio di amministrazione di Unife che dovrebbero renderla definitiva
Un nuovo importante strumento entra a far parte della dotazione del Laboratorio di Ematologia dell’Ospedale di Cona: si tratta di un microscopio per la diagnostica precoce delle patologie ematologiche, dotato di ponte per il doppio osservatore, del valore di circa 14mila euro, donato da Ail Ferrara
Gli alberi del Montagnone, in viale Alfonso d’Este 13, si vestono di trame colorate e originali composizioni diventando delle vere opere d’arte. Saranno installati decine di lavori realizzati a maglia con grande impegno dalle signore del laboratorio Tessere un Filo che Musijam ha ideato e ospitato dal mese di aprile fino a settembre
Grande successo per l’evento organizzato giovedì (29 settembre) dall’Ordine degli Architetti Ppc di Ferrara in collaborazione con Acer Ferrara per raccontare il progetto e il processo di rigenerazione urbana dell’ex Palazzo degli Specchi, oggi Corti di Medoro.
Un intervento di 50.000 mq, residenze, uffici, polo sportivo, ricettività alberghiera, 500 miliardi di lire di investimenti ultimati nel 1989 dall’aspetto estremamente moderno per i tempi tanto da essere denominato Palaspecchi. Mai utilizzati perché fu scoperta un infiltrazione mafiosa nei finanziamenti.
30 anni di abbandono, poi dal 2008 al 2020, attraverso passaggi di piano e coinvolgimenti pubblici e privati, questo primo intervento di 21.000 mq che restituisce alla città 188 tra bilocali e trilocali, 153 posti letto per studenti, 10.000 mq di verde pubblico, 44 alloggi in co-living, 500 mq di servizi integrati per gli abitanti e a livello commerciale.
A raccontarlo venerdì tutti gli attori dell’intervento : Daniele Palumbo, presidente Acer Ferrara, Diego Carrara, direttore Acer Ferrara, il Comune di Ferrara e l’assessore Andrea Maggi, l’architetto Roberta Fusari, ex Assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara, Ing. Diego Brescianini, Investire SGR Spa, Arch. Alessandro Piaser, Alfaluda Srl, Arch. Stefano Matteoni, Polistudio – architecture & engineering, Arch. Romeo Farinella, Professore di Progettazione Urbana, Dip. di Architettura, Università di Ferrara.
Un momento di confronto e dibattito non solo su quanto fatto fino ad ora ma anche sulle prospettive future di questo brano di città.
L’intera giornata è stata inserita all’interno del Festival di Architettura “Rigenera – Fare con”, dieci giorni, dal 22 settembre al 1º ottobre, di laboratori, convegni, passeggiate urbane e incontri a Reggio Emilia, Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì Cesena, Rimini e Ravenna.
L’evento aperto alla cittadinanza, è proseguito con le visite guidate all’area di intervento, agli appartamenti, gli esercizi commerciali, alle aree verdi, che hanno arricchito la giornata di studio.
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