Temperature estreme, scatta l’allerta rossa
Scatta l’allerta rossa domani, domenica 28 giugno, con Ferrara compresa tra le diverse zone dell’Emilia-Romagna in cui le temperature saranno estreme
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Combattere il caldo soffocante di queste settimane pesa sulla bolletta elettrica delle famiglie, ma le possibilità di ridurre i costi ci sono. Lo spiega il presidente di Cna Installazione Impianti Manuele Marani
All’interno della Caserma “Finanziere Bruno Bolognesi” di via Palestro si è tenuta la cerimonia in occasione del 252º Anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza
La sentenza del Tar del Lazio che ha respinto integralmente il ricorso di Hera contro la sanzione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rappresenta, secondo la Cooperativa Castello di Ferrara, un punto di svolta nella lunga vicenda del teleriscaldamento cittadino
Sicet, Sunia e Uniat criticano la legge che ha convertito il decreto 66: “Non garantisce il diritto alla casa e affida al mercato la soluzione del disagio abitativo”. Nel mirino la vendita di alloggi pubblici, le risorse ritenute insufficienti e il ruolo ridimensionato di Regioni ed enti locali

(foto di Valerio Pazzi)
Leggo che l’associazione studentesca di destra Azione universitaria si oppone alla petizione che vorrebbe un’aula studio di Unife dedicata ad Elisabeth Alper Rose.
“La petizione è inopportuna e si inserisce in un contesto, quello dell’Università, che ben poco ha a che fare con questa vicenda”, giustifica il suo presidente Giampaolo Zurma.
Elisabeth è stata studentessa universitaria. Laureata in medicina. Un disturbo dell’accumulo l‘ha portata a vivere una vita diversa rispetto a quella che chiaramente uno studente di Azione universitaria vorrebbe per sè.
Elisabeth, anche dopo la laurea e anche durante la malattia, ha continuato a studiare, a informarsi, a tessere relazioni. La si vedeva a teatro, a guardare film diversi dai cinepanettoni, a frequentare conferenze e presentazioni di libri dove lo spettatore più giovane esorbitava di anni il più anziano iscritto ad Azione universitaria.
Se è vero che studiare serve a migliorare se stessi, Elisabeth lo ha fatto, continuando nel tempo ad arricchire quella che era già una invidiabile cultura personale.
Il suo compito di studentessa l’ha compiuto, fino alla fine. Poi il suo modo di essere l’ha portata ad essere amata più di qualsiasi studente di Azione universitaria. Ma questo non conta.
Il problema è che Elisabeth non voleva una casa perché non c’erano case abbastanza grandi per contenere i ricordi che metteva uno sopra l’altro. Montagne di ricordi più grandi di qualsiasi stanza di pianura. E questo per Azione universitaria e la destra cui appartiene si chiama degrado.
Azione universitaria, per evitare di far intitolare una delle aule studio in cui potrebbe finire a studiare uno studente di Azione universitaria, rilancia proponendo una intitolazione diversa. Una intitolazione a Falcone e Borsellino
E lo fa in un modo che spingerebbe qualsiasi professore a negare perfino un 18 politico come voto. Azione universitaria afferma che “Il momento storico che stiamo vivendo ci impone di affrontare tempestivamente le criticità che sta affrontando la comunità studentesca”.
E quindi propone la tanto tempestiva dedica a martiri della giustizia uccisi 30 anni fa.
Ma non è solo la illogicità dell’argomentazione a ferire. È la strumentalizzazione irriverente di figure come Falcone e Borsellino, al quali ad Azione universitaria non è mai venuto in mente di dedicare uno spazio pubblico in 30 anni.
Chiudo facendo presente che ogni anno le Agende rosse ricordano, a Ferrara, il sacrificio di Falcone e Borsellino sotto il volto del cavallo.
Non ho mai visto un rappresentante di Azione universitaria.
Una volta ci vidi Elisabeth.
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