All’interno della Caserma “Finanziere Bruno Bolognesi” di via Palestro, alla presenza delle massime autorità provinciali e di una rappresentanza del personale in servizio e della locale sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, si è tenuta la cerimonia in occasione del 252º Anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza.
Nell’occasione il comandante provinciale, col. Gabriele Sebaste ha effettuato un bilancio delle attività concluse nell’anno 2025 e nei primi cinque mesi del 2026 dalle Fiamme Gialle estensi nei vari comparti operativi.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Le Fiamme Gialle ferraresi hanno eseguito complessivamente 248 interventi amministrativi e condotto 66 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a contrastare gli illeciti economico-finanziari ed i tentativi di infiltrazioni criminali nel tessuto economico della provincia estense.
Le attività si sono concluse con la segnalazione all’autorità giudiziaria competente di 71 persone e l’esecuzione di sequestri di beni e disponibilità finanziarie per un valore di 1.829.510 euro quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali.
In tale contesto operativo sono state avanzate 32 proposte di cessazione della partita IVA nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.
Nel settore della polizia doganale, a seguito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria delegata dalla Procura Europea – Ufficio di Bologna, sono stati effettuati sequestri di beni e disponibilità finanziarie per un valore di 950.260 euro e constatati tributi evasi per 3.344.332 euro, riconducibili ad operazioni di importazione di acciaio effettuate da un’impresa ferrarese, con riguardo alle quali sono stati presentati al competente ufficio dell’Agenzia delle Dogane documenti attestanti una falsa origine della merce che ha consentito a detta impresa di evadere il pagamento del dazio anti dumping.
In materia di accise, si segnalano i sequestri di 340 kg di prodotti energetici risultati privi dei documenti che ne attestassero la provenienza e 2.266 litri di bevande alcoliche poste in vendita senza che fosse stato assolto il pagamento della tassa che grava su tali tipi di prodotto.
Con riguardo all’economia sommersa sono stati individuati 39 esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (“evasori totali”) e 74 datori di lavoro che sono stati oggetto di segnalazione per aver impiegato 138 lavoratori in “nero” o “irregolari”.
Con riguardo ai fenomeni di evasione fiscale internazionale, sono stati eseguiti sei interventi che hanno portato all’individuazione di società e persone fisiche che, per sottrarsi al pagamento delle imposte, avevano fittiziamente localizzato all’estero la residenza fiscale, constatando l’omessa dichiarazione di redditi per complessivi 2.381.999 euro nonché violazioni agli obblighi di “monitoraggio fiscale” per aver omesso d’indicare, nella dichiarazione annuale dei redditi, le attività di natura finanziaria detenute all’estero.
Importante impegno operativo è stato rivolto dalle fiamme gialle estensi anche al contrasto delle frodi nel settore dei carburanti che ha portato a 74 controlli presso gli impianti di distribuzione stradale, rilevando, in taluni casi, irregolarità in materia di corretta applicazione della normativa sulla disciplina dei prezzi effettivamente praticati rispetto a quelli pubblicizzati e per l’omessa comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, delle variazioni dei prezzi praticati per ogni tipologia di carburante commercializzato.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica si è concretizzata con l’esecuzione di 171 interventi di natura amministrativa e di 81 deleghe d’indagine pervenute dalla Magistratura ordinaria e contabile, che hanno portato al controllo di rilevanti flussi di spesa collegati al Pnrr, agli incentivi alle imprese e delle altre uscite nazionali e locali, agli appalti, e alle prestazioni sociali agevolate.
In materia di risorse del Pnrr sono stati eseguiti 97 interventi per verificare il possesso dei requisiti per aver accesso ai crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltrechè la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici.
Le attività hanno portato a formulare rilievi per 1.251.218 euro in materia di utilizzo illecito di crediti di imposta finanziati con risorse Pnrr e alla denuncia di 6 persone che, al fine di beneficiare del sostegno economico, hanno utilizzato documentazione falsa.
Sul versante degli appalti, sono state controllate le procedure per l’affidamento di lavori per un importo complessivo pari a 35.918.500 euro di risorse Pnrr, accertando procedure di assegnazione irregolare per 110.628 euro. Conseguentemente sono state segnalate due persone per aver concesso lavori in sub-appalto senza la prescritta autorizzazione dell’ente appaltante.
Nell’ambito degli incentivi alle imprese, si segnala l’indebita percezione di finanziamenti e contributi alle imprese per 525.566 euro. In tale contesto è stata denunciata una persona ed eseguiti provvedimenti cautelari reali per complessivi 131.910 euro.
In materia di “Prestazioni sociali agevolate”, gli interventi svolti, con particolare riguardo al Reddito di cittadinanza e all’assegno di inclusione, hanno consentito di rilevare l’indebita percezione di importi pari a 164.966 euro, con la conseguente denuncia di 17 persone.
Con riferimento alla responsabilità amministrativa per danni erariali, sono state 49 le persone segnalate alla magistratura contabile, con un danno erariale accertato di 7.391.354 euro, con conseguenti proposte di sequestro per un valore di 5.227 euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
Sono state 175 le segnalazioni di operazioni relative a flussi finanziari sospetti oggetto di approfondimento e 11 i controlli antiriciclaggio eseguiti dai Reparti della provincia ferrarese. In tale contesto sono emerse violazioni amministrative agli obblighi di adeguata verifica della clientela e trasferimenti irregolari di denaro contante. Al termine delle attività investigative a contrasto dei reati di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati denunciati 8 soggetti, ricostruiti flussi finanziari oggetto dei citati reati pari ad 11.113.217 euro ed eseguiti sequestri di 33 immobili ubicati nella provincia di Ferrara per un importo di 243.782 euro.
In particolare i provvedimenti cautelari reali emessi dall’autorità giudiziaria sono stati eseguiti nell’ambito di un’indagine che ha fatto luce su condotte di autoriciclaggio poste in essere da un cittadino di origine straniera che, resosi responsabile dell’indebita appropriazione della somma di 500.000 euro, ha impiegato tali proventi nell’acquisto di beni immobili concessi in locazione a propri connazionali.
Relativamente agli accertamenti patrimoniali svolti ai sensi della normativa antimafia sono state eseguite attività nei confronti di soggetti gravati da numerosi precedenti penali e di polizia risultati vivere con il frutto delle loro attività delittuose. Al termine dei controlli sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria beni riconducibili ai “proposti” per un valore complessivo di 1.491.200 euro che risultava sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Sempre in tale ambito, sono anche da annoverare 540 accertamenti richiesti dalle autorità prefettizie riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia necessaria per la partecipazione alle gare pubbliche.
In materia di reati fallimentari e del codice della crisi d’impresa sono state denunciate 27 persone e accertate distrazioni per 2.146.998 euro. Relativamente alla responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte indagini nell’ambito delle quali sono state 7 le segnalazioni effettuate e operati sequestri per un valore di 950.260 euro.
Con riguardo alla contraffazione e tutela del made in Italy, ammontano a 24.690 i prodotti contraffatti sequestrati (prevalentemente profumi, capi e accessori di abbigliamento) e 19 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria. Con riguardo inoltre alla sicurezza prodotti sono stati sequestrati 16.547 articoli risultati privi dei requisiti di sicurezza previsti dal Codice del Consumo e dalle norme comunitarie, nonché 9.024 kg di prodotti alimentari privi dell’idonea documentazione che ne attesti la provenienza e tracciabilità.
CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di Finanza di Ferrara ha garantito l’operatività h24 attraverso una continua azione di controllo economico del territorio per soddisfare, da un lato, la “conoscenza” e l’approfondimento delle dinamiche che lo caratterizzano e, dall’altro, per corrispondere alle attivazioni di “pubblica utilità” con il Servizio “117”. In tale ambito sono state impiegate 2.100 pattuglie.
Le attività complessivamente poste in essere hanno, tra l’altro, portato al sequestro di gr. 239 di sostanze stupefacenti e di connessi proventi per complessivi 101.445 euro, con la denuncia di 7 persone, nonché all’individuazione di una discarica abusiva con la denuncia di una persona per attività di gestione rifiuti non autorizzata.
Da segnalare, infine, l’impegno concorsuale delle Fiamme Gialle ferraresi nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, costantemente a supporto delle altre Forze di polizia, in sinergia con quanto stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Ferrara.