Ferrara-Mare, la superstrada verso la trasformazione in autostrada: previsto il pedaggio
La Ferrara-Mare potrebbe cambiare volto e diventare un raccordo con caratteristiche autostradali, con tanto di pedaggio
La Ferrara-Mare potrebbe cambiare volto e diventare un raccordo con caratteristiche autostradali, con tanto di pedaggio
Tra i professionisti perquisiti anche tre che lavorano a Ferrara. Il legale contesta l’operazione e precisa: "Non accusiamo gli agenti, ma la Procura di Ravenna"
È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Dalla rissa aggravata a una nuova, seppur emersa informalmente, ipotesi di reato: quella di tentato omicidio. È l'evoluzione che potrebbe avere il processo per quanto accaduto nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2022 al campo sportivo di Consandolo con protagonisti dieci cittadini di nazionalità pakistana
Dopo la pausa estiva ripartono le iniziative culturali del Museo Civico Archeologico "G. Ferraresi" di Stellata, che domenica 27 settembre ospiterà un appuntamento delle Giornate Europee del Patrimonio-European Heritage Days 2026
Assolto per non aver commesso il fatto. Dopo cinque anni e mezzo si chiude con un’assoluzione il processo a carico di un ex dipendente del Consorzio di bonifica di Burana, accusato di aver concorso nell’uccisione del cane Diana, freddato a fucilate nel cortile dell’impianto idrovoro nel gennaio del 2017.
“Sono contento che dopo cinque anni e mezzo sia finito un incubo che gli ha modificato la vita, gli ha creato notevoli problemi dal punto di vista familiare e la perdita del posto di lavoro. Finalmente si è dichiarata la sua estraneità al fatto”, commenta l’avvocato Eugenio Gallerani, difensore di Paolo Fabbri, l’imputato che ha sempre strenuamente negato di essere coinvolto nel fatto. L’uomo venne anche licenziato dal Consorzio di bonifica e fu oggetto di insulti e offese sui social.
La procura, nel corso dell’udienza precedente, aveva chiesto al giudice Andrea Migliorelli la condanna a sei mesi di reclusione. Contro di lui si erano costituite parte civile anche numerose associazioni animaliste: Legambiente, Leal Lega Anti Vivisezionista, Oipa Italia e Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Fabbri ha sempre sostenuto di essere presente sul posto per motivi di lavoro e di non essersi accorto dell’uccisione del cane da parte del suo proprietario, un collega, anche lui dipendete del Consorzio, che aveva già definito la sua posizione patteggiando.
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