25 Aprile, scuola e resistenza: un appello da Ferrara per Gaza
L'appello redatto da alcuni docenti di Ferrara, sotto il nome collettivo di Scuola per Gaza, in vista della ricorrenza del 25 Aprile
L'appello redatto da alcuni docenti di Ferrara, sotto il nome collettivo di Scuola per Gaza, in vista della ricorrenza del 25 Aprile
Alcune decine di persone si sono ritrovate davanti alla Casa Circondariale di Ferrara per un presidio di solidarietà nei confronti di Ra’ed Dawoud, membro dell'Associazione Palestinesi d'Italia e coinvolto nell'inchiesta "Operazione Domino”
In occasione della visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Qatar lo scorso 4 aprile, a fare gli onori di casa è stato l’ambasciatore italiano a Doha, Paolo Toschi, ferrarese doc
Primo incontro tecnico al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la redazione del bando tipo relativo alle procedure a evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreativa
L’intitolazione di uno spazio pubblico a un militante di quell’area politica può essere percepita come una scelta non neutra rispetto alla storia e all’identità antifascista della città
“Nessun crimine rimarrà impunito” è l’avvertimento lanciato da Alessandro Gulinati, leader dei No Green pass e No-vax ferraresi, che sul proprio profilo Facebook, si auspica una nuova Norimberga per i medici impegnati in prima linea nella campagna vaccinale.
Il parallelismo, come si evince dalle foto pubblicate nel post, è con il Processo ai dottori, il primo dei dodici Processi secondari di Norimberga, che tra gli imputati vide anche Karl Brandt, commissario del Reich per la Sanità, processato tra il 1946 e il 1947 e poi condannato all’impiccagione nel 1948.
E proprio a questo si rifà Gulinati, tracciando quello che a tutti gli effetti è un ignobile paragone tra chi ogni giorno lotta con il Covid per salvare vite umane e chi, invece, si è reso responsabile nella Germania nazista di pianificare e attuare il programma di eutanasia Aktion T4, che portò all’eliminazione sistematica di disabili fisici e mentali, internati, ebrei e zingari ritenuti “indegni alla vita”.
“L’impiccagione dei medici nazisti di ieri – avverte l’organizzatore dei No Paura Day ferraresi – sia di monito a quelli di oggi, la sperimentazione farmacologica contro la volontà degli individui è e rimane un reato contro l’umanità”.
Parole che hanno fatto andare su tutte le furie Simone Merli, consigliere del Partito Democratico che, sempre attraverso Facebook, non le manda a dire e replica: “Questo signore non solo si permette di scrivere e pubblicare queste oscenità (e già basterebbe), ma è anche componente della Commissione Toponomastica del Comune di Ferrara“.
Da qui, l’appello al sindaco Alan Fabbri e all’assessore alla Cultura Marco Gulinelli affinché “provvedano immediatamente a rimuoverlo da tale nomina, non rappresentando in alcun modo, anzi, deturpandoli, i valori profondi della città di Ferrara“.
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