Il Pd apre le porte del Circolo Centro
Parte mercoledì 21 ottobre una nuova iniziativa di ascolto della cittadinanza. Il Circolo Centro del Pd di Ferrara apre la sede di via Cosmè Tura 2 a iscritti e cittadini
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Ferrara Film Corto Festival "Ambiente è Musica" (FFCF 2026) è il festival internazionale dedicato al cinema breve e alle nuove forme di narrazione audiovisiva, che torna a Ferrara per la nona edizione, in programma da martedì 20 a sabato 25 ottobre
Il diritto all'istruzione dentro e fuori dal carcere e le sfide per rendere effettivo il principio costituzionale secondo cui la scuola è aperta a tutti. Sono i temi al centro della giornata di seminari e dibattiti in programma venerdì 23 ottobre nell'aula magna dell'istituto Einaudi
La società controllata BF International ha firmato gli accordi per rilevare la quota di Trilantic e arrivare progressivamente al controllo della società specializzata in tecnologie digitali per l’agricoltura. Il closing è previsto entro la fine del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni necessarie.
L’incidente intorno alle 10 di domenica 18 ottobre, all’altezza del civico 262, vicino a un distributore di metano. Due vetture si sono urtate quasi frontalmente, mentre una terza è stata coinvolta lateralmente. Sul posto ambulanze, automedica e Polizia locale
Il Movimento 5 Stelle porta in Consiglio comunale il caso della Casa dell’Ortolano, il complesso demaniale situato lungo il vallo delle antiche Mura cittadine in via Bologna, affidato nell’ottobre 2025 al raggruppamento temporaneo d’impresa formato da GE Srl e Cristoforo Srl. Con un’interrogazione a risposta scritta, la presidente del gruppo consiliare M5S, Marzia Marchi, chiede all’amministrazione comunale chiarimenti sulla sostenibilità economica dell’operazione e sulle garanzie di tutela del bene storico.
Nell’atto ispettivo si ricorda che l’immobile, di proprietà comunale, è stato interessato da un intervento di riqualificazione dal valore complessivo di circa 3 milioni di euro ed è sottoposto alle disposizioni del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Il canone annuo di concessione è stato fissato in 50.400 euro oltre Iva.
Tra gli aspetti evidenziati dal M5S vi è il fatto che il Comune abbia consegnato al concessionario “una struttura non solo ristrutturata, ma dotata di un ingente inventario di arredi ed elettrodomestici di pregio interamente acquistati con fondi pubblici”. Per questo motivo Marchi domanda quale sia stata la spesa sostenuta dall’ente per l’acquisto e l’installazione di arredi, corredi ed elettrodomestici e in quanti anni si preveda di recuperare l’investimento attraverso il canone di concessione.
L’interrogazione si concentra anche sugli aspetti legati alla tutela culturale del complesso. Nel documento si sottolinea infatti che “la verifica definitiva dell’interesse culturale da parte del Ministero della Cultura è ancora in corso di istruttoria”, un procedimento avviato nel 2021 e non ancora concluso. L’attuale utilizzo dell’immobile si baserebbe su un’autorizzazione temporanea rilasciata dalla Soprintendenza di Bologna.
Da qui la richiesta di conoscere nel dettaglio le eventuali prescrizioni contenute nel provvedimento autorizzativo, soprattutto in relazione alla compatibilità tra l’attività di ristorazione all’aperto e la valorizzazione di un’area di particolare pregio storico e monumentale. Il riferimento è alla presenza di una distesa estiva del ristorante e agli interventi previsti nell’ampia area cortiliva, dove convivono funzioni commerciali e attività didattico-ludiche come orti e pollaio.
Infine, la consigliera pentastellata domanda quali garanzie siano state predisposte dal Comune nel caso in cui la procedura ministeriale dovesse concludersi con prescrizioni più restrittive rispetto all’attuale destinazione turistico-commerciale. In particolare, il M5S vuole sapere “quali tutele o clausole di salvaguardia siano state previste a favore del Comune” qualora emergessero vincoli incompatibili con l’attuale concessione.
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