Vigarano
24 Settembre 2021
Bergamini, De Michele e Pancaldi si sono sfidati a parole, mentre si avvicina la data del voto che darà al paese il nuovo sindaco

Territorio, futuro e bilancio al centro del dibattito tra i candidati vigaranesi

di Redazione | 6 min

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di Davide Soattin

Vigarano. Territorio, frazioni, viabilità, infrastrutture, sicurezza e sport. È sul confronto tra questi temi che si sono sfidati Lisa Pancaldi, Davide Bergamini e Agnese De Michele, i tre candidati a sindaco alle prossime elezioni, protagonisti di un dibattito elettorale con al centro il futuro di Vigarano, a pochi giorni dal voto che darà al paese il nuovo primo cittadino.

Un paese, che stando all’analisi di Bergamini, negli “ultimi anni è stato molto trascurato” ma che ora può ritrovare la via del cambiamento perché “siamo convinti che si possa fare di più di quanto è stato fatto per far ripartire il territorio attraverso un progetto politico che è il migliore con un programma realizzabile e a portata di tutti i cittadini per tornare a essere protagonisti“.

A partire dai centri abitati vicini al capoluogo: “Ormai girare per le frazioni e sentire che c’è qualcosa che non va è la normalità. I cittadini che abitano in queste zone sentono di non avere le stesse necessità di chi sta in paese. Il nostro obiettivo è creare una politica dell’ascolto che per noi vuol dire avere un Comune amico senza distanziamento tra politica e cittadinanza, in modo che gli stessi abitanti possano segnalare le criticità o che ci sia un assessore in grado di intercettare i bisogni, prendendo subito i provvedimenti necessari”.

“Il bilancio – ha proseguito il candidato della lista Uniti per Vigarano, che raccoglie le anime del centrodestra – è disastroso, ma abbiamo una persona molto competente come Ennio Bizzarri, che ha già analizzato i dati e individuato le strade da percorrere. Una di queste sarà data dal Pnrr, che però non potrà essere utilizzato per la manutenzione ordinaria. Ovvio, ci saranno anche da rivedere le infrastrutture sul territorio, così come la situazione del polo scolastico con le sue criticità per poter permettere ai bambini di vivere quello spazio in piena sicurezza“.

Tra le tematiche affrontate, anche quella relativa a immigrazione e integrazione: “Attraverso le altre amministrazioni di tutta la provincia, il centrodestra ha dimostrato di non essere ostico ad accogliere a chi fugge da territori in guerra. Anzi, ben venga l’aiuto a queste persone in difficoltà. Ma diciamo no al migrante economico, a chi viene qui per spacciare e delinquere. Un no che va a favore della cittadinanza e del Comune”.

Un Comune in cui ci deve anche “essere la possibilità di fare più sport” e dove “manca una scuola di calcio vera e propria, seppur tutti ci ricordiamo con affetto la Vigaranese”. A questo proposito, oltre “a riportare sul territorio la possibilità di dare alle famiglie l’opportunità di portare i figli agli allenamenti di pallone senza fare chilometri”, l’uomo scelto da Lega, Forza Italia e FdI ha spinto anche sulla necessità di “realizzare eventi che possano intercettare persone da Terre del Reno e Cento, per via di una posizione strategica da sfruttare con un pacchetto sportivo che sia più ampio“.

A sfidarlo nella corsa elettorale, Agnese De Michele, ex assessore della giunta Paron e candidata con la lista Costruiamo il Futuro con Te appoggiata dal Partito Democratico, che ha voluto definire le frazioni come “una parte importante del territorio per i tantissimi eventi e sagre che sono un vero patrimonio per Vigarano come abbiamo avuto occasione noi in questi mesi di conoscere parlando con gli abitanti, che ci hanno anche parlato delle varie problematiche, già recepite nel nostro programma e per cui ci impegniamo affinché queste zone possano diventare il più bel biglietto da visita per il nostro paese“.

La candidata si è poi soffermata su quello che sarà l’approccio ai lavori pubblici: “Per la manutenzione del verde abbiamo messo a punto un progetto che possa tener conto del risparmio e dell’inclusione, grazie alla collaborazione con associazioni locali che sono pronte a collaborare, ridimensionando le spese del Comune senza intaccare la qualità del servizio. Avremo inoltre un occhio di riguardo per le piste ciclopedonali, implementando la viabilità sostenibile. Vorremmo anche riorganizzare la biblioteca e aprirla maggiormente al territorio in sinergia con le scuole”.

E sul polo scolastico ha voluto chiarire: “Sin da subito ci sono stati dei problemi. Chi c’era prima ha votato questo progetto pensando fosse bellissimo, ma così non è stato. L’ultima amministrazione ha raccolto questa situazione, mettendosi a fianco di insegnanti e genitori per cercare di risolverli, ma oggi esistono ancora. E così chi vincerà dovrà rivedere i contratti esistenti per impegnarsi definitivamente a risolvere le criticità che si sono venute a creare in questi anni“.

“Ci piacerebbe potenziare gli impianti di videosorveglianza – ha aggiunto De Michele -, specialmente nelle frazioni, adoperandoci affinché ci sia una sinergia di azione tra le varie forze dell’ordine. In più abbiamo pensato di intavolare un discorso con Clara per quanto riguarda l’implementazione illuminazione pubblica. Lavoreremo affinché Vigarano possa sempre essere una comunità accogliente, consapevoli che l’inclusione favorisce una migliore accoglienza. E chi si sente accolto, difficilmente poi andrà a delinquere”.

Non è mancata nemmeno una stoccata all’avversario Bergamini, che in più di una circostanza ha puntato il dito contro i protagonisti della seconda legislatura Paron: “Anche Davide faceva parte della precedente amministrazione, che era composta da sindaco, giunta e consiglio comunale, in cui rientrava anche l’opposizione che aveva grande responsabilità. E allora come mai non ha utilizzato gli strumenti nelle sue mani? Forse non si è capito che ruolo aveva. A volte ci siamo trovati a fare sia da maggioranza che da opposizione. Quindi, sì alle critiche ma che non siano però strumentali“.

Tra i due prova a inserirsi la civica Viviamo Vigarano, nata dal comitato spontaneo VigaLab e rappresentata dalla candidatura di Lisa Pancaldi a sindaco: “La politica per noi è la più alta accezione di volontariato. In questi anni ci siamo resi conto che i problemi erano tanti e quindi abbiamo deciso che era giunto il momento di iniziare a tirarsi su le maniche ed entrare nel merito per cercare di capire che cosa stesse succedendo. Il nostro paese non era più quello di una volta e così oggi siamo qui, senza alcun partito alle nostre spalle perché crediamo nelle persone e nelle loro competenze”.

 “Per questo motivo – ha affermato Pancaldi – abbiamo individuato un referente e un assessorato per le frazioni, perché ci siamo resi conto che le persone si sentono lasciate sole. Il nostro impegno è ascoltarli con piani mensili. E poi finalmente potremo riguardare i contratti con le partecipate politiche che sono alla base dei problemi del nostro bilancio, dal momento che dietro a noi non c’è alcun partito. In più abbiamo pensato all’istituzione di commissioni consiliari su vari temi perchè pensiamo sia giusto che i cittadini chiedano chiarezza. Vorremmo successivamente anche riqualificare la palestra Pasolini e il PalaVigarano, valorizzando le tantissime aree verdi insieme anche all’istituzione di un tavolo per le associazioni in cui si possano discutere le varie problematiche e individuare eventuali bandi”.

La situazione però non è delle più rosee e il bisogno di un intervento tempestivo si fa giorno dopo giorno sempre più importante e di vitale importanza perché – ha concluso l’esponente di Viviamo Vigarano – “siamo stanchi di tutto il tempo che è stato perso in questi anni” dal momento che “ci sono ancora tante problematiche in sospeso che andranno risolte. O perlomeno ci si dovrà provare. Ed è per questo motivo che noi saremo al fianco o la spina nel fianco della prossima amministrazione“.

 

 

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