“Vancini manifesto. L’Arte nei manifesti del Cinema di Florestano Vancini”. Apre a Ferrara la prima mostra permanente dedicata al cinema ferrarese e a uno dei suoi massimi rappresentanti: Florestano Vancini.
L’apertura della nuova esposizione è prevista per sabato 18 settembre, alle 18, a spazio Grisù (via Poledrelli 21), “che insieme a noi promuoverà la mostra e che ringrazio per la grande disponibilità”, spiega Stefano Muroni, presidente del progetto ‘Ferrara La Città del Cinema’.
L’iniziativa di una mostra con manifesti, cimeli, testimonianze storiche di pregio è piaciuta anche alla Regione Emilia-Romagna che ha selezionato la proposta di Muroni nell’ambito del bando regionale sulla memoria, dedicato alle figure che “hanno segnato la storia del territorio emiliano-romagnolo del ‘900, di cui va conservata la memoria storica e garantita la sua trasmissione alle nuove generazioni, oltre a sostenere una ricerca storica approfondita e aggiornata”.
A tal fine la Regione ha finanziato il progetto con 20.200 euro circa, la maggior cifra tra quelle stanziate. A questa somma si uniscono i contributi previsti dall’amministrazione comunale, da Cna e dall’Istituto di Storia Contemporanea.
Curatore della mostra permanente sarà Luca Siano, uno dei massimi esperti a livello nazionale di pittori del cinema nonché direttore dell’Archivio Sandro Simeoni.
“Si tratta – spiega Muroni – della prima mostra di questo tipo mai realizzata in città. È grandissima la soddisfazione per il risultato ottenuto, premiato dalla Regione, che sosterrà concretamente questa iniziativa della memoria, dedicata a un grande del cinema ferrarese e italiano. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questa iniziativa: abbiamo riportato a casa un patrimonio disperso che rischiava di scomparire per sempre”.
Un ringraziamento particolare Muroni lo esprime alla famiglia Vancini e in particolare alla figlia del grande regista, Gloria – presidente onoraria della scuola d’Arte cinematografica Florestano Vancini – “per esserci sempre al fianco nei progetti che stiamo portando avanti dedicati al padre”.
Ringraziamenti arrivano anche dall’assessore alla Cultura Marco Gulinelli: “Puntiamo a fare di Ferrara una delle capitali del cinema, riscoprendo una tradizione gloriosa e trasmettendola alle nuove generazioni”.
“Sono molto felice e commossa per questa iniziativa, che coinvolge amici come Marco Gulinelli e Stefano Muroni – afferma Gloria Vancini -. Sono sicura che mio padre sarebbe stato molto contento di questa mostra permanente a lui dedicata: nell’ambito della sua attività aveva infatti una cura speciale anche per le locandine, che erano parte integrante del suo lavoro cinematografico. E’ per noi un riconoscimento importante. Il progetto ‘Ferrara la città del cinema’ rispecchia la visione di Florestano, fortemente attento alla formazione dei giovani, tanto che rispondeva sempre presente agli inviti nelle scuole e nelle università, per tenere lezioni e confrontarsi con loro. La storia era per lui un elemento fondamentale e la sua attività era innanzitutto rivolta ai ragazzi. La scuola che oggi porta il suo nome sarebbe stata il suo desiderio maggiore”.
“Abbiamo raccolto ed archiviato – afferma Luca Siano, curatore della mostra – il maggior numero di locandine, fotobuste, soggettoni e manifesti riguardanti tutta l’opera cinematografica del grande regista estense, compreso un rarissimo bozzetto originale disegnato da Ermanno Iaia per il corredo pubblicitario de “La banda Casaroli” del 1962. Nasce così la prima mostra permanente dedicata a Florestano Vancini, il quale si manifesta tra le pareti di questo spazio attraverso le opere degli artisti che più hanno contribuito a diffondere il suo cinema. Simeoni, Iaia, Brini, Ferrini, Casaro, sono alcuni dei nomi di questi pittori che con la loro arte hanno fatto da tramite tra l’autore ed il suo pubblico, cogliendo l’essenza di quei film e cristallizzandola in una singola immagine dipinta”.
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