“Siamo molto soddisfatti, abbiamo dato al pm elementi tali per cui è evidente che il reato non sussiste”. È quanto dichiara l’avvocato Ciriaco Minichiello che assiste il vicesindaco Nicola Lodi a proposito della richiesta di archiviazione presenta dal pm Ciro Alberto Savino per il ‘caso trenino’.
Lodi è indagato per l’ipotesi di istigazione alla corruzione, come mandante di Stefano Solaroli nel cercare di eliminare dal consiglio comunale Anna Ferraresi tramite un’offerta di lavoro come hostess nel trenino turistico di Ferrara, appunto.
Nessuna dichiarazione nel merito viene invece rilasciata dall’avvocato Carlo Bergamasco, che assiste Solaroli, che si limita a rimarcare quanto rilevato dal pm nella sua richiesta, ovvero che Anna Ferraresi “non è persona offesa” in questo procedimento, perché al limite, per questo tipo di reati, lo è la pubblica amministrazione.
“Ho massimo rispetto per i magistrati – dice dal canto suo proprio Anna Ferraresi -, prendo atto che offrire un’utilità economica a una consigliera comunale scomoda in cambio delle sue dimissioni non costituisce reato per la procura di Ferrara. Io comunque rifarei quello che ho fatto”.
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