Incendio grattacielo: anche la Torre A sarà interdetta
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
"Non hanno alcuna giustificazione le pesanti richieste di condanna avanzate dall'accusa". Parte da qui l'arringa difensiva di Mario Di Giovanni, legale dei vertici amministrativi e operativi della Cooperativa Agricola Bidente di Forlì-Cesena, finiti a processo - con altri tre - per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro
Avrebbe scritto a mano oltre una decina di bigliettini - tredici in totale - per minacciare e ricattare il compagno convivente e i familiari di lui, vale a dire i due genitori, il fratello e la sorella. Per questo una donna italiana di 50 anni, residente in un Comune della provincia di Ferrara, è stata rinviata a giudizio con l'accusa di stalking
Nonostante la richiesta formulata nell'atto di appello dalla pm Isabella Cavallari e dalla parte civile, la Procura generale della Corte d'Appello di Bologna ha ritenuto non necessario disporre la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale nel processo a carico di Roberto Ferrari, 75 anni, e Gabriele Guardigli, 66 anni
Ieri mattina (martedì 13 gennaio) sul tavolo del sostituto procuratore Stefano Longhi sono arrivate le informative dei Carabinieri del nucleo investigativo di Ferrara e dei Vigili del fuoco
“Ho ucciso la mamma”. Si è svegliato di mattina e ai due fratelli che vivono con lui avrebbe detto queste parole. Dopo qualche minuto di shock hanno trovato nella sua camera la donna morta. A letto, coperta, senza visibili segni di violenza.
I carabinieri stanno cercando di capire cosa sia successo questa notte in via Ghiara, al civico 2, dove è stata trovata senza vita Alberta Paola Sturaro, 76 anni.
Sul posto questa mattina alle 6, oltre agli uomini dell’Arma, c’erano anche Polizia, 118 e vigili del fuoco.
Il mistero della morte era stato preceduto, oltre alla “confessione” resa dal figlio, Stefano Franzolin, 47 anni, anche uno stranissimo sms. Un sms ricevuto da un medico, sempre in mattinata. “Ho ammazzato mia madre” recitava il testo proveniente da un numero sconosciuto. Il medico ha chiamato subito i carabinieri che hanno verificato la titolarità del numero e sono risaliti a nominativo e indirizzo.
Al momento gli inquirenti stanno procedendo per omicidio e la pm Ombretta Volta sta interrogando in caserma il figlio.
Ma i dubbi sono di rigore: la donna non presentava lesioni, né ecchimosi rilevabili a un primo esame visivo. Come fossa morta nel sonno. Il medico legale, a quanto apprende Estense.com, non ha sciolto a sua volta i dubbi e le stranezze della vicenda.
Si tratta di omicidio? “Potrebbe essere”, sarebbe trapelato da una prima sommaria ricognizione. Un condizionale che non scioglie al momento i tanti interrogativi sulla vicenda. Anche se sarebbe stata rinvenuta qualche piccola lesione nella bocca.
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