Fox Bompani, il concordato non regge: verso la vendita dello stabilimento di Ostellato
La crisi della Fox si aggrava: il concordato dovrà essere rivisto, con la vendita dello stabilimento di Ostellato e oltre 50 esuberi tra le ipotesi sul tavolo
La crisi della Fox si aggrava: il concordato dovrà essere rivisto, con la vendita dello stabilimento di Ostellato e oltre 50 esuberi tra le ipotesi sul tavolo
L'Azienda Usl di Ferrara ritiene necessario intervenire sul tema dei Centri diurni psichiatrici, al fine di tranquillizzare pazienti e familiari e fare chiarezza in una vicenda dove la disinformazione sta rischiando di creare allarmismo
Coperion proroga l'attività dello stabilimento di Ferrara fino a marzo 2027 con gli attuali occupati, mentre la Regione chiede il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l'avvio di un percorso per garantire la continuità industriale
La possibile riorganizzazione dei servizi di salute mentale nel territorio ferrarese preoccupa la Fp Cgil, che chiede all’Azienda Usl di aprire un nuovo confronto con sindacati, rappresentanze dei lavoratori, utenti e familiari
Conclusi i lavori di riqualificazione finanziati con fondi Pnrr. Il servizio rientra nella sua sede storica dopo un anno di trasferimento temporaneo e rafforza l'integrazione con la Casa della Comunità. Nei primi sette mesi del 2026 già 211 pazienti presi in carico e oltre 3.600 prestazioni erogate
L’Unità di Crisi si riunisce per la prima volta in videoconferenza. Il tavolo in prefettura sperimenta questa nuova modalità di comunicazione innovativa per rispettare le prescrizioni governative che vietano assembramenti e sconsigliano i contatti ravvicinati in modo da contenere il più possibile la diffusione del Coronavirus.
E così i vertici della sanità, dei comuni e delle forze di polizia possono fare il punto della situazione e tenersi aggiornati sulla gestione dell’emergenza sanitaria ‘protetti’ dallo schermo di un computer.
Al tavolo, pardon al pc, ci sono il prefetto Michele Campanaro, il questore Cesare Capocasa, il direttore sanitario dell’Ausl Nicoletta Natalini, il direttore del dipartimento di Sanità pubblica Giuseppe Cosenza, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Tiziano Carradori, il tenente colonnello dei carabinieri Marco De Martino, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Antonio Marchese e i tecnici Zecchi e Morandi in rappresentanza della Protezione Civile.
L’Unità di Crisi – che vede presenti anche i sindaci dei distretti socio-sanitari di Ferrara Alan Fabbri, di Cento Fabrizio Toselli e di Codigoro Alice Zanardi – viene allargata al presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni, al presidente dell’Ordine dei Medici Bruno Di Lascio, ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Cristiano Zagatti, Massimo Zanirato e Bruna Barberis.
“Un organismo allargato per richiamare a un senso di responsabilità tutta la provincia non solo del sistema pubblico ma anche privato” spiega a margine dell’incontro telematico il prefetto, soddisfatto che “nel nostro piccolo siamo riusciti a fare nostre le parole del presidente della Repubblica: essere tutti quanti coesi in questo momento difficile“.
Un “appello al forte senso di coesione” lanciato dal capo allo Stato e immediatamente recepito ed esteso dalla prefettura estense che rimane in attesa di ulteriori indicazioni dopo l’8 marzo, data di scadenza del decreto. Intanto viene fatto il punto sulle casistiche più significative, dal primo contagio locale della pediatra di Codigoro alla serata di ballo alla discoteca Vivi Le Grotte.
“Ci sono giunte ampie rassicurazioni in ordine al fatto che le persone della provincia che hanno frequentato la discoteca bolognese non presentano sintomi particolari – ripercorre Campanaro – ma si rimane in attesa degli esiti di dieci tamponi effettuati su chi ha avuto contatti con la pediatra”.
Il rappresentante del governo invita infine la popolazione a “seguire scrupolosamente le prescrizioni concordate da un’unica cabina di regia, ad applicare i suggerimenti per la limitazione del contagio e ad assumere un comportamento asociale che ci viene imposto per un’esigenza superiore: la salvaguardia della salute“.
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