Nessuna responsabilità dei medici per la morte di Lina Bigoni, l’anziana 79enne deceduta a 12 ore dal ricovero al Sant’Anna, dove era arrivata in ambulanza dopo essere stata investita da un’automobile in via Comacchio il 2 settembre scorso.
Matteo Tudini, il medico legale nominato dal pm Lisa Busato per eseguire l’autopsia e stabilire la causa della morte, ha escluso che i sanitari dell’ospedale di Cona abbiano tenuto comportamenti censurabili, rilevando anzi la loro corrispondenza alle linee guida. La causa della morte è stata dunque individuata nell’investimento da parte dell’automobile e nel successivo impatto con il suolo che le provocò varie contusioni e fratture, da sommare all’età avanzata della signora e al suo stato di salute precedente (era infatti in cura con degli anticoagulanti) che hanno portato a un rapido peggioramento del quadro clinico, fino alla morte.
I figli della signora si sono rivolti all’avvocato Saverio Stano, mentre l’automobilista – un uomo di 74 anni che era al volante di una Suzuky Ignis -, indagato per omicidio stradale, è assistito dall’avvocato Silvia Vayra.
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