L'inverno del nostro scontento
18 Novembre 2019

Sciascia, Aldo Moro e la peste del linguaggio

di Girolamo De Michele | 2 min

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Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco

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Un uomo ferrarese di 52 anni, Vladimiro Lombardi, è stato arrestato per femminicidio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ferrara dopo che, nella nottata tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, all'interno della loro abitazione nel quartiere del Barco, è stato ritrovato senza vita il corpo della moglie, la 50enne ferrarese Samanta Zironi

Di Sciascia su Moro si ricordano, a giusta ragione, L’affaire Moro e Todo modo.
Ma lo studio analitico e minuzioso della lingua di Aldo Moro, da parte di Sciascia, data dalla metà degli anni Sessanta, in un dialogo serrato, anche se poco appariscente, con Pasolini e Calvino.

Alla metà degli anni Sessanta non c’era internet, non c’erano i social, i testi si scrivevano a mano o con la macchina da scrivere: eppure è lì che Pasolini e Calvino colgono il manifestarsi di una nuova lingua, un’antilingua che più di mezzo secolo dopo ci darà gli shitstorming e gli AUSPICOCHETULASPENDAOGNIGIORNOINONCOLOGIAXOGNIMEMBRODELLATUAFAMIGLIA..NESSUNOSCLUSO, gli andare a vedere un essere inutile come sferaebbasta merita una punizione e i #SegreVadeRetro, i leoni da tastiera e gli odiatori seriali.
E sarà proprio Calvino, dieci anni dopo l’assassinio di Pasolini, a riconoscere che Pasolini ha avuto ragione a presentire l’arrivo di quella peste del linguaggio che oggi governa la comunicazione pubblica. E della quale lo stesso Moro, che ne è stato uno degli artefici, è stato vittima.

Nella concatenazione fra Pasolini e Calvino, Sciascia coglie nella tragedia di Aldo Moro la tragedia civile dell’infezione della lingua e di un paese destinato a divenire incivile.
Nel trentennale della morte di Leonardo Sciascia, ne parlerò mercoledì sera, alla Biblioteca Giardino, al punto 189 del Grattacielo, per chi vuole ascoltare. E magari, (ri)leggere Sciascia.

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