Fiocco azzurro a sorpresa a Codigoro, bambino nasce al Consultorio
Parto inaspettato, ma a lieto fine, al Consultorio Familiare di Codigoro. È accaduto nella mattinata di lunedì 21 settembre
Parto inaspettato, ma a lieto fine, al Consultorio Familiare di Codigoro. È accaduto nella mattinata di lunedì 21 settembre
Una rimodulazione del servizio dei militari dell'Esercito, impiegati nell'operazione Strade Sicure, i cui orari e modalità di pattugliamento saranno riorganizzati per garantire una copertura ancora più capillare e flessibile dei quadranti più sensibili della città. È la decisione presa nell'ultimo Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica
Il copione era sempre lo stesso. Li contattava online, fissava un incontro per un rapporto sessuale e, durante il primo appuntamento, li derubava. Per questo, dopo la condanna a un anno e sei mesi arrivata lo scorso febbraio, ieri mattina - lunedì 22 settembre - il gup Sandra Lepore del tribunale di Ferrara ha inflitto altri due anni e quattro mesi di carcere in abbreviato a una 21enne di nazionalità rumena,
Era stato arrestato per spaccio, dopo che gli agenti della Polizia Locale Terre Estensi gli avevano trovato cinque panetti di hashish da oltre 490 grammi all'interno della propria auto. Ieri (martedì 22 settembre) mattina, a distanza di quasi un anno da quell'episodio, è stato condannato in abbreviato a un anno e sei mesi di carcere
Furto in un’abitazione, un secondo tentativo di effrazione e poi la fuga per le vie di Jolanda di Savoia. È terminata con l’arresto di un 22enne la notte di controlli dei carabinieri nel territorio comunale
“Non ho dato alcun ‘accorto suggerimento’ a Fabbri per stimolare l’invio delle missiva ieri (mercoledì, ndr) pubblicata”. È la risposta dell’avvocato di Mauro Fabbri alla lettura data dagli avvocati della signora Lucia Panigalli in merito alla lettera di scuse, pentimento e rassicurazioni inviata dall’uomo il 30 settembre e resa nota il 2 ottobre.
“Fabbri – precisa il suo nuovo legale, che chiede di non divulgare il suo nominativo e per questo non viene fatto – non ha più appuntamenti con la giustizia se non un’udienza per la revoca della liberazione anticipata (concessagli a suo tempo dal magistrato di sorveglianza di Bologna) ove si discuterà della praticabilità dell’istituto della revoca e del comportamento serbato da Fabbri durante la detenzione. È ovvio – afferma ancora con forza l’avvocato – che, rispetto alla disamina della sua condotta infra carceraria, la lettera inviata oggi non sposta e non può spostare nulla”.
“Credo che Fabbri abbia voluto segnalare al mondo, divulgano la propria missiva, di non essere un ‘mostro’ ma una persona che ha pagato il suo debito con la giustizia e che non ha nessuna intenzione di far male alla sua ex fidanzata”, prosegue l’avvocato. “Vorrebbe semplicemente scomparire dalla ribalta mediatica che gli è stata concessa”.
Un’ultima annotazione l’avvocato riguarda una questione più specificamente giuridica: “L’art 115 del codice penale non è un “‘cavillo’ come alcuni giornalisti televisivi lo hanno definito – osserva -, ma una norma fondamentale del nostro ordinamento giuridico che trova origine nei principi cardine del liberalismo mirando a non punire, come avveniva ai tempi dell’inquisizione, il mero pensiero di commettere un reato. Forse i tempi sono maturi per cambiare la norma. In ogni caso, i giudici di merito che hanno assolto Fabbri, ritenendolo pericoloso, gli hanno applicato una severa misura di sicurezza, la libertà vigilata, che lo stesso sta ottemperando con estremo rigore”.
La misura prevede, tra le numerose prescrizioni, il divieto di avvicinarsi a meno di 300 metri alla signora Panigalli e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, l’obbligo di permanenza nel proprio domicilio in orario notturno e il divieto di recarsi a Vigarano Mainarda, paese in cui risiede la vittima.
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