Attualità
28 Settembre 2019
La rabbia di Greta fa breccia in giovani, docenti e ambientalisti: "Non c'è più tempo. Non basta riciclare, dobbiamo cambiare il sistema"

Fridays for future, 2mila ferraresi in marcia per il clima: “È la lezione più importante”

di Elisa Fornasini | 2 min

Leggi anche

In duecento alla manifestazione per la Palestina

La nuova manifestazione organizzata da Ferrara per la Palestina ha preso il via sabato 30 agosto da piazza Municipale, dopo che nei giorni scorsi erano state le polemiche ad alimentare il dibattito pubblico, fra chi a livello politico locale aveva preso le parti dell’associazione e chi invece l’aveva attaccata con forza

Svastiche sulla targa del circolo Pd di Porotto. “Un atto vile”

"Un atto vile", così, senza mezzi termini, lo definiscono i dem. Al circolo Pd Lio Rizzieri di Porotto la targa imbrattata da scritte inneggianti al presidente russo e al nazismo. Due svastiche e la scritta "Putin vive" comparse nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 agosto

Lite in casa, arrestato un uomo per resistenza

La loro relazione è finita da poco, ma lui sembra stentasse ad accettarlo. Tanto che questa notte si è presentato ubriaco alla sua porta attorno alle 3. Lei gli ha detto di andarsene e, di fronte alle resistenze di lui, ha chiamato il 112

Fa incetta di cosmetici ma viene scoperta

Si è finta una normale cliente e si è mostrata interessata a selezionare e acquistare dei prodotti esposti sugli scaffali del reparto cosmetici. Ma, non appena ha creduto di non dare nell'occhio, ha preso dei cosmetici per nasconderli nella borsa e nei vestiti

“Questa è la lezione più importante che possiate mai frequentare: oggi siete a scuola della natura, continuate così, siete bellissimi perché avete l’ambiente nel cuore”. L’esortazione a scendere in piazza per manifestare contro l’emergenza climatica viene da una insegnante, Raniera Gioacchini del Navarra, in prima linea insieme a circa 2mila studenti, docenti e attivisti per Fridays for future a Ferrara.

La marcia per il clima, partita alle 10 dal parco Massari, è riuscita nell’impresa di raggiungere i numeri del primo sciopero globale in città, poi drasticamente calati alla seconda protesta. La rabbia di Greta Thunberg all’Onu ha fatto di nuovo breccia in un’intera generazione, pacifica ma agguerrita, perché “lei ha capito le menzogne che ci propinano i leader mondiali: con due manifestazioni non è cambiato nulla a livello politico e noi ora ci incattiviamo perché non c’è davvero più tempo“.

Il corteo a perdita d’occhio fa sentire le sue richieste lungo corso Porta Mare, via Palestro e corso Giovecca fino al sottomura di piazzale Medaglie d’Oro: capitanati da un’auto elettrica del car sharing Corrente, i giovani e meno giovani con in mano tantissimi cartelli e striscioni marciano a suon di “Noi vogliamo il mare con i pesciolini e voi volete solo la nebbia” in versione cover di “Sotto questo sole”.

“È il momento di agire, siamo stanchi di dover tamponare gli errori di altre generazioni – grida un ragazzo al microfono -. Per anni ci hanno venduto l’ideale che questo sia il miglior mondo possibile ma non è vero: l’Amazzonia sta bruciando, le specie si estinguono, le persone sono disinteressate. La nostra generazione è stata progettata e costruita per sentirsi sola e non comunicare, mentre noi dobbiamo unirci: non basta più riciclare e prendere l’autobus, dobbiamo cambiare il sistema, fare tabula rasa come insegna Camilleri”.

I cori “noi vogliamo il nostro futuro“, “chi non salta inquina il mondo”, “se abbatti l’ultimo noi non respiriamo”, “ci avete rotto i polmoni”, “scendi giù manifesta pure tu” rivolto ai curiosi affacciati alla finestra, rappresentano il “simbolo del nostro movimento, politico ma apartitico, per chiedere un cambiamento mondiale, nazionale e locale: ci battiamo per un’aria respirabile, per un ambiente sano e sostenibile”. Non c’è solo l’esercito dei selfie, ma anche quello green.

GUARDA IL VIDEO SU ESTENSETV

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com