Sab 16 Mar 2019 - 4456 visite
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Ambiente, il grido di duemila giovani ferraresi: “Ci state rubando il futuro”

Friday For Future. Studenti di ogni scuola di ogni ordine e grado in piazza. L'appello alla politica: "E' arrivato il momento dei fatti"

di Simone Pesci

“Siamo noi stessi il cambiamento”. Un grido univoco, partito da una piazza Municipale gremita da oltre duemila persone, in gran parte giovani, partecipanti alla manifestazione Fridays for future, che ha coinvolto più di 120 paesi e oltre 2000 città. Anche a Ferrara, quindi, il grido di salvaguardare l’ambiente si è levato alto, da parte di chi si sente defraudato del proprio futuro, non solo universitari ma studenti di qualsiasi scuola di ogni ordine e grado.

Con la faccia dipinta di strisce verdi, e centinaia di cartelli in mano, l’adesione è andata oltre ogni aspettativa. “Pensavamo partecipassero 250 persone, invece si è realizzato un sogno incredibile” ammette Sergio Echmanov, segretario Rua-Udu, che lancia un allarme quasi disperato: “Abbiamo solo 11 anni per cambiare le politiche ambientali, sennò finiamo male”.

In piazza Municipale, dove si sta davvero a fatica, compaiono anche diversi esponenti politici e il segretario generale della Cgil di Ferrara Cristiano Zagatti, che invita gli studenti a non mollare. “Ci sono tanti ragazzi, siamo orgogliosissimi e soprattutto c’è stata una buona risposta da parte delle scuole” afferma Matteo Zorzi, presidente Rua-Udu di Ferrara, il quale si rivolge agli esecutivi di tutto il globo: “L’obiettivo è ricordare quali sono i punti sull’ambiente, che forse se li sono un po’ dimenticati. Stiamo scendendo noi in piazza per cambiare qualcosa, mi auguro che i governi di tutto il mondo ci guardino in faccia, non chiudano gli occhi e facciano qualcosa per l’ambiente. Non solo ‘fuffa’ o parole, è arrivato il momento dei fatti”.

Una campanella d’allarme suonata anche da Raffale Bruschi, coordinatore dell’Unione degli Universitari: “Quello che stiamo chiedendo è di fermarsi un attimo, perché ci stanno rubando il futuro. Ci aspettiamo una grandissima risposta, perché se ci sono milioni di persone in tutto il mondo che stanno manifestando per lo stesso motivo, credo che questo urlo non possa rimanere inascoltato. Oggi è solo l’inizio della nostra rivoluzione”.

Tanti gli applausi raccolti lungo il percorso dai ragazzi, che hanno poi marciato da piazza Municipale fino a piazzale delle Medaglie d’Oro, location che si è rivelata addirittura angusta per ospitare una mobilitazione che nei numeri ha pochi precedenti. Il messaggio è arrivato forte e chiaro, ora i manifestanti si aspettano risposte puntuali. 

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