Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Il comitato Koesione22 interviene sullo spostamento del luna park e si rivolge al sindaco Fabbri e all'assessora Travagli: "Può essere che non ci siano alternative? I processi democratici non sono priorità della Giunta"
Taglio di rami e interventi sul verde hanno acceso le prime polemiche tra alcuni cittadini, mentre prende forma la nuova collocazione del Luna Park della Fiera di San Giorgio 2026. Nei giorni scorsi, infatti, nell'area del parco dei Bambini/Covo dei Ragazzi sono stati effettuati interventi di potatura per consentire l'accesso e la manovra dei camion delle giostre
Nuova allerta meteo per la provincia di Ferrara, dove la giornata di giovedì 26 marzo si preannuncia caratterizzata da condizioni atmosferiche avverse, in particolare lungo la fascia costiera
Diciannove milioni di euro per la difesa della costa ferrarese. È la dimensione degli interventi, avviati o in fase di progettazione, che la Regione Emilia-Romagna ha in programma lungo il litorale
Dal 1° novembre 2025 viaggiare in autobus a Ferrara costerà di più. Il prezzo del biglietto singolo salirà da 1,50 a 1,90 euro, un rincaro del 27% deciso dall’Agenzia per la Mobilità (Ami), dal Comune e dalla Provincia di Ferrara. La motivazione ufficiale è quella di un “adeguamento inflattivo” che, secondo gli enti, sarebbe stato distribuito “solo ai biglietti occasionali, con la tutela dei pendolari e degli utenti fidelizzati”.
Ma Federconsumatori Ferrara contesta duramente la misura, definendola “una brutta scorciatoia che allontanerà ancor più l’utenza dal Trasporto Pubblico”. L’associazione dei consumatori lamenta soprattutto l’assenza di un confronto con i cittadini e le loro rappresentanze: “Ancora una volta sul tema sostanziale di un aumento delle tariffe gli enti preposti per queste decisioni non hanno avuto la sensibilità di aprire un confronto di merito con le rappresentanze dell’utenza”, si legge nel comunicato. Nessun coinvolgimento, dunque, “né del neo-costituito Comitato Consultivo degli Utenti, tanto meno delle associazioni dei consumatori e utenti presenti sul territorio”.
Ferrara, con il nuovo prezzo, diventa la seconda città dell’Emilia-Romagna per costo del biglietto urbano, dietro solo a Bologna (2,30 euro), che detiene anche il primato nazionale. Secondo Federconsumatori, l’aumento ferrarese “supera di gran lunga l’aumento dell’inflazione degli ultimi 5 anni, tanto da rendere confutabile la stessa motivazione”, configurando “una forzatura ingiustificabile proprio perché riferita ad un contratto di servizio in proroga”.
L’associazione sottolinea inoltre che la riforma del trasporto pubblico locale prevede che i costi del servizio siano sostenuti non solo dai biglietti, ma anche da Stato e Regioni. Tuttavia, “lo Stato non assolve all’obbligo di adeguare all’inflazione il Fondo nazionale Trasporti”, ma questo – si legge ancora – “non giustifica il trasferimento dei maggiori costi a carico degli utenti”.
Per Federconsumatori, la crisi del trasporto pubblico non può essere risolta con rincari tariffari, bensì con “riflessioni ben più lungimiranti”. L’associazione richiama la necessità di puntare sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (Pums) e sulla “transizione verso un sistema di trasporto pubblico più efficiente e sostenibile”. L’obiettivo, concludono, dev’essere “l’acquisizione di nuove quote di passeggeri trasportati”, e questo non può avvenire “attraverso l’aumento del prezzo del biglietto”, ma tramite “percorsi più condivisibili per migliorare un servizio che deve diventare più appetibile”.
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