Faccio il sovversivo 2.0
2 Settembre 2019

“Perché non c’è mai stata una presidente del consiglio donna?”

di Faccio | 2 min

Leggi anche

Lettere minatorie a Naomo. Arquà: “Accordo segreto tra me e lui. Voleva essere una vittima”

Un presunto "accordo" con Nicola Lodi per "inviargli lettere di minaccia anonime, perché voleva anche lui essere considerato una vittima". Così Rossella Arquà ha spiegato ieri mattina (venerdì 15 maggio), le modalità con cui - secondo la ricostruzione avanzata dalla Procura di Ferrara - tra aprile e giugno 2021 avrebbe confezionato e lasciato alcune missive nella sede della Lega di via Ripagrande

Traffico di dati dei vip. Resta in carcere il ferrarese arrestato

Resta in carcere Mattia Galavotti, il 47enne imprenditore ferrarese attivo nel campo delle investigazioni, ritenuto capo e promotore dell'associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistemi informatici, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d'ufficio, smantellata dalla maxi-operazione dagli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato dietro il coordinamento degli inquirenti della Procura di Napoli

Sicuramente c’è stata una evoluzione, ma la società in cui viviamo è ancora oggi purtroppo oltre misura patriarcale e maschilista, quando ci rivolgiamo ad un bimbo che piange e gli diciamo “sei una femminnuccia”, oppure ad una bimba che gioca a calcio “sei un maschiaccio”sono affermazioni già discriminanti.

Mi rendo conto che non è facile, ma se vogliamo cambiare qualcosa bisogna concentrarsi e vigilare costantemente su tutto ciò che potrebbe essere sessista.

L’utilizzo del linguaggio è importante e da qui bisogna ripartire.

Guardo alla politica italiana: perché non c’è mai stata una presidente del consiglio donna?

Perché nelle pubblicità televisive quando si parla di prodotti per bambini ci sono solo donne e quando si assiste ad una pubblicità di amari e di birra ci sono solo maschi?

Nell’avviso economico dei materassi ci siamo mai chiesti perché ci sono le donne in sottoveste?

Il corpo della donna nelle pubblicità viene utilizzato come se fosse il prodotto stesso e viene mercificato.

Il problema è culturale, ecco che in questo contesto le parole “misure urgenti”nei confronti della violenza sulle donne è inefficace, per contrastare tali comportamenti c’è bisogno più che altro di divulgare, diffondere, comunicare quotidianamente, magari con opuscoli nelle scuole, negli studi medici, negli atri comunali che spieghino con parole semplici cos’è la violenza nei confronti delle donna, opuscoli che al loro interno avranno numeri di telefono e luoghi a cui è possibile rivolgersi, ancor prima di subire violenza.

I fatti di Copparo, la povera ragazza uccisa, sono una tragedia immane, sono una sconfitta per l’umanità, penso ai genitori, ai parenti, agli amici, non solo di lei ma anche di lui che saranno abbattuti e tormentati per quanto accaduto.

Ho un sogno e scrivo perché non accada mai più…

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com